11 Maggio 2019 – George Gray

11 Maggio 2019 - George Gray (Antologia di Spoon River)

Oggi non vi parleremo di uno scrittore, un filosofo o un letterato ma di una poesia

La citazione di oggi è tratta dalla Antologia di Spoon River di cui abbiamo già parlato brevemente qualche settimana fa.

 

Questo pomeriggio avrà inizio a Vedano Olona ( VA) la tradizionale Fiera di S. Pancrazio, evento associativo e culturale ormai giunto alla XII° edizione.

Ogni anno gli organizzatori dell’ evento individuano una citazione, una frase, un concetto che rappresenti il filo conduttore degli argomenti trattati.

Quest’anno il “motto” è :

 

Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.

Cos’è l’antologia di Spoon River?

Si tratta di una raccolta di poesie pubblicata nel 1916, da subito identificata come una delle opere centrali della poesia del ‘900.

Numerosi artisti, dalla letteratura al cinema, dal teatro alla musica si sono ispirati ad essa . Anche Fabrizio De Andrè scrisse delle canzoni ispirate a quest’opera ( e durante la fiera sopra citata vi sarà anche un tributo al cantautore genovese)

Ogni poesia è dedicata all’epitaffio di un ipotetico abitante di Spoon River. Sono i defunti stessi , nell’immaginario di Edgar Lee Masters, che si raccontano, confessano le loro debolezze, le speranze infrante, i rimpianti e ricordano momenti di gloria e di soddisfazione.

I personaggi che popolano queste pagine mettono in scena, ora e per sempre, il grande teatro della vita e della morte, attraverso vizi e passioni, difetti e virtù, gioie e dolori.

Masters scrive di personaggi verosimili (si pensa che abbia tratto ispirazione dai suoi concittadini, abitanti dei paesini di Lewistown e Petersburg, vicino a Springfield, dove l’autore è cresciuto).

George Gray ne è un esempio perfetto. Nella sua lapide ci racconta il rammarico per una vita “sprecata” per paura del fallimento, una paura così forte da bloccarlo, impedendogli di cercare il successo o di sperimentare esperienze nuove.

Se Dante avesse incontrato George Gray nel suo viaggio tra i gironi infernali lo avrebbe trovato tra gli “ignavi”. Un uomo che si è tirato indietro e al rischio ha preferito la banalità confortante di una vita piatta.

Quella di George Gray è una vita non vissuta, boat longing for the sea and yet afraidcome una barca che anela al mare ma lo teme.

 

Per concludere vogliamo proporvi la versione integrale della poesia “George Gray” nella versione italiana

 

George Gray (Antologia di Spoon River)

Molte volte ho studiato

la lapide che mi hanno scolpito:

una barca con vele ammainate, in un porto.

In realtà non è questa la mia destinazione

ma la mia vita.

Perché l’amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno;

il dolore bussò alla mia porta e io ebbi paura;

l’ambizione mi chiamò, ma io temetti gli imprevisti.

Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.

E adesso so che bisogna alzare le vele

e prendere i venti del destino,

dovunque spingano la barca.

Dare un senso alla vita può condurre alla follia

ma una vita senza senso è la tortura

dell’inquietudine e del vano desiderio

è una barca che anela al mare eppure lo teme.

(trad. di Fernanda Pivano)

E in lingua originale

 

George Gray Edgar Lee Masters,  1868 – 1950

I have studied many times

The marble which was chiseled for me

A boat with a furled sail at rest in a harbor.

In truth it pictures not my destination

But my life.

For love was offered me and I shrank from its disillusionment;

Sorrow knocked at my door, but I was afraid;

Ambition called to me, but I dreaded the chances.

Yet all the while I hungered for meaning in my life.

And now I know that we must lift the sail

And catch the winds of destiny

Wherever they drive the boat.

To put meaning in one’s life may end in madness,

But life without meaning is the torture

Of restlessness and vague desire

It is a boat longing for the sea and yet afraid.

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