13 Ottobre 2019 Cesare Zavattini

13 Ottobre Cesare Zavattini

A trent’anni dalla morte ricordiamo Cesare Zavattini

 

Come descrivere un uomo, un artista dai mille volti?

Giornalista, commediografo, scrittore, poeta e pittore, Cesare Zavattini è stato tutto ciò!

 

Zavattini è ricordato in particolare anche a distanza di trent’anni dalla scomparsa, come l’inventore del neorealismo cinematografico, che costituisce probabilmente uno dei momenti più alti del cinema mondiale.

Chi lo ha conosciuto lo ha definito “Un uomo sempre in cerca di qualcosa di nuovo… un architetto della parola, usata per comunicare la pace e la fratellanza tra gli uomini.”

Nato nel 1902 a Luzzara, sulle rive emiliane del Po, inizia la sua carriera di critico letterario e giornalista negli anni ’20. Negli anni ’50 si dedica principalmente alla “nuova arte” e al suo più grande amore, il cinema per poi approdare al ruolo di regista negli anni ’80.

 

La passione per la scrittura lo porta negli anni a confrontarsi anche con la poesia e a pubblicare diverse raccolte di poesie dialettali. Ve ne propongo una breve ma d’impatto:

FORSE

Forse l’emusión pö granda dla me veta
l’é stada na not, a gh’era an stofag, an ferum,
cme pröma dal teremot,
Diu l’è gnu dentr’in dla me camara impalpabilment
e al m’à det a te sul a te
a t’fag savé ca n’ag sum mia.

 

Soggettista e sceneggiatore, Zavattini dà un contributo fondamentale alla cinematografia della sua epoca. Con Vittorio De Sica riesce a creare una lunga e fruttuosa collaborazione che da vita a capolavori del neorealismo cinematografico come Sciuscià (1946), Ladri di biciclette (1948), Miracolo a Milano (1951) e Umberto D. (1952)

Tra i molteplici riconoscimenti conseguiti, oltre ai due premi Oscar nel 1947 e nel 1949, si segnalano nel 1955 il Premio mondiale per la Pace e nel 1977 il “Writers Guild of America Medaillon”, premio dell’Associazione Scrittori di cinema americani, un’onorificenza concessa in precedenza solo a Charlie Chaplin.

Dopo la morte avvenuta il 13 Ottobre 1989 riposa in pace nella sua Luzzana.

 

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