Bella da Morire – Lesléa Newman

Questa volta per il consueto appuntamento con la recensione ho scelto un libro inusuale

TITOLO: ” Bella da morire”

AUTORE: Lesléa Newman

GENERE LETTERARIO: Diario

CASA EDITRICE: Rizzoli

ANNO DI STAMPA : 1994

N° PAGINE: 287

LA STORIA IN BREVE 

Judi è una tredicenne come tante, ma si sente inadeguata, bruttina e soprattutto grassa. Vorrebbe diventare la ragazza più magra della scuola, come la sua compagna Nancy Pratt,  ma è molto golosa e sua madre non le permetterebbe di seguire una dieta.

Imitando i comportamenti della sua coetanea inizia così un tormentato percorso verso la bulimia , mangiando senza trattenersi e poi espellendo volontariamente il tutto.

Confida tutto al suo diario, emozioni, paure e ansie.

E’ molto legata alla madre ma non riesce a parlarle apertamente, teme di deluderla e di farla soffrire.

Comprendendo però di avere bisogno di aiuto, decide di confessare tutto facendole leggere tutto ciò che ha scritto per settimane

 

Le mia opinione …..

  • Trama: 8. Il tema è molto interessante e la narrazione è assolutamente veritiera. La vita quotidiana di un’adolescente alle prese con le sue insicurezze e con il bisogno di essere accettata ed ammirata dagli altri.Seppure in modo indiretto affronta anche un’altra realtà su cui riflettere, la difficoltà di comunicare con gli adulti , che talvolta appaiono freddi e distanti e talaltra fragili e indifesi.

 

  • Stile: 8,5. La formula narrativa del diario aiuta a donare immediatezza ai pensieri. Leggendo si ha la sensazione di curiosare nella vita e nei pensieri di un’adolescente. L’autrice riesce  a trasmettere molto bene le emozioni pur mantenendo un tono leggero. Presenta le possibili ripercussioni di atteggiamenti avventati ed attitudini alimentari scorrette senza cadere troppo nel tragico.

 

  • Giudizio personale: 9.  Il libro è arrivato in casa nostra per caso. Era il premio di una gara di lettura per le scuole secondarie di primo grado a cui ha partecipato la classe di mio figlio all’epoca tredicenne. L’ho letto per curiosità, attratta dall’idea di capire un pò meglio il misterioso mondo degli adolescenti. Sono rimasta piacevolmente sorpresa. Pur essendo un pò datato ( 1994) è ancora attualissimo, la narrazione è scorrevole e diretta , le emozioni sono palpabili ed è interessante vedere il mondo dagli occhi di una ragazzina. Da mamma mi ha fatto molto riflettere il modo in cui Judi parla della madre, il loro è un buon rapporto, sono molto legate l’una all’altra ma la figlia teme di deludere la genitrice e quindi non si confida, d’altro canto la donna , come spesso accade, vuole negare anche a se stessa l’evidenza e mette in atto una sorta di meccanismo di autodifesa che le impedisce di vedere al di là delle apparenze, di notare che la perdita di peso della figlia era eccessivo.

Una buona lettura, che consiglierei a ragazzi ed adulti.

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