14 giugno – Salvatore Quasimodo

4 giugno Salvatore Quasimodo

Ricordando la scomparsa di un grande poeta Italiano

 

Oggi è stato difficile per me scegliere il personaggio di cui parlare. Il 14 giugno è una data importante in cui nacque Alzheimer scopritore dell’ omonima malattia, a me tristemente nota, ma è anche la data di morte di molti autori, letterati e poeti come Salvatore Quasimodo, Giacomo Leopardi, Jerome Klapka Jerome e Gesualdo Bufalino.

La mia scelta infine è ricaduta su Salvatore Quasimodo scomparso il 14 Giugno 1968.

Biografia di Salvatore Quasimodo in breve

Leggendo la sua biografia infatti sono rimasta affascinata dalla sua capacità di vivere la poesia. Nato e cresciuto in Sicilia si dedica fin dalla giovinezza ai versi ma dopo essersi trasferito a Roma, dopo il diploma, sembrava aver abbandonato le sue aspirazioni letterarie.

La svolta avviene negli ultimi anni ’20 e all’ inizio degli anni ’30 quando inizia a frequentare l’ambiente letterario e stringe legami con gradi poeti come Eugenio Montale. Ritrovata la vena poetica si trasferisce a Milano dove prosegue con la stesura e la pubblicazione delle sue opere. Fino a quando nel 1941 gli viene concessa, per chiara fama, la cattedra di Letteratura Italiana presso il Conservatorio di musica “Giuseppe Verdi” di Milano.

Troverà qui la sua vera strada, insegnare gli permette di entrare in contatto con i ragazzi, di trasmettere il suo amore per la letteratura e la lingua e allo stesso tempo proseguire la sua attività di poeta che, da sola, non gli avrebbe garantito un reddito ragionevole

Salvatore Quasimodo è noto anche per le numerose traduzioni effettuate a partire dagli anni della guerra: Catullo, parti dell’Odissea, Il fiore delle Georgiche, il Vangelo secondo Giovanni, Epido re di Sofocle .

 

Quasimodo porterà avanti questa attività di traduttore anche negli anni successivi, parallelamente alla propria produzione e con risultati eccezionali, grazie alla raffinata esperienza di scrittore, tra i tanti autori ricordiamo  Ruskin, Eschilo, Shakespeare, Molière, e ancora Cummings, Neruda, Aiken, Euripide, Eluard.

 

Il 10 dicembre 1959, a Stoccolma, Salvatore Quasimodo riceve il premio Nobel per la Letteratura. Al Nobel seguirono moltissimi scritti e articoli sulla sua opera, con un ulteriore incremento delle traduzioni. Nel 1960 l’Università di Messina gli conferisce la laurea honoris causa oltre alla cittadinanza onoraria dallo stesso comune.

Colpito da ictus ad Amalfi, dove si trovava per presiedere un premio di poesia, Quasimodo muore il 14 giugno 1968, sull’auto che lo sta accompagnando a Napoli.

Salvatore Quasimodo e la sua poesia

Quasimodo è considerato uno dei maggiori esponenti dell’ ermetismo italiano con Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale e Umberto Saba.

Per un poeta come Salvatore Quasimodo la poesia non è mai stata solo espressione artistica ma è un lavoro si introspezione e psicologia, un viaggio verso il profondo per cercare l’emozione e allontanare le sensazioni ed ii sentimenti negativi .

 

Vorrei quindi concludere questo mio piccolo post con una breve poesia dell’autore stesso dove la natura non è altro che espressione di ciò che il cuore e l’anima umana sono in grado di provare.

 

“POESIA D’AMORE”

Il vento vacilla esaltato e porta
foglie sugli alberi del Parco,
l’erba è già intorno
alle mura del Castello, i barconi
di sabbia filano sul Naviglio Grande.
Irritante, scardinato, è un giorno
che torna dal gelo come un altro,
procede, vuole. Ma ci sei tu e non hai limiti:
violenta allora l’immobile morte
e prepara il nostro letto di vivi.

Lella Dellea

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