14 Maggio – Fabrizio De André

Spoon River e De André

De André e Spoon River un connubio insolito e toccante

“Non al denaro, nè all’amore, nè al cielo”, l’omaggio del cantautore Genovese alle poesie di Edgar Lee Masters

 

“Mi era piaciuto, e non so perché mi fosse piaciuto, forse perché in questi personaggi si trovava qualcosa di me.

Poi mi è capitato di rileggerlo, due anni fa, e mi sono reso conto che non era invecchiato per niente.

Soprattutto mi ha colpito un fatto:

nella vita, si è costretti alla competizione, magari si è costretti a pensare il falso o a non essere sinceri, nella morte, invece,

i personaggi di Spoon River si esprimono con estrema sincerità, perché non hanno più da aspettarsi niente,

non hanno più niente da pensare. Così parlano come da vivi non sono mai stati capaci di fare.”

 

Queste le parole pronunciate dallo stesso  De André in proposito.

Nel lontano 1971 venne pubblicato l’ album  “Non al denaro, nè all’amore, nè al cielo” ispirato a 9 delle 244 poesie presenti nella “Antologia di Spoon River” .

Queste le tracce dell’album:

 

“La Collina”

seguita da

-Un matto ( Dietro ogni scemo c’è un villaggio)
-Un giudice
-Un blasfemo (Dietro ogni blasfemo c’è un giardino incantato)
-Un malato di cuore
-Un medico
-Un chimico
-Un ottico
-Il suonatore di Jones

Rispettivamente..

-Frank Drummer
-Il giudice Selah Lively
-Wendell P. Blooyd
-Francis Turner
-Il Dr Siegfied Iseman
-Trainor il farmacista
-Dippold l’ottico
-Il violinista di Jones.

 

per concludersi con un

“Finii con i campi alle ortiche

Finii con un flauto spezzato

E un ridere rauco

E ricordi tanti

E nemmeno un rimpianto”

Forse non tutti sanno che:

  • Fu a causa della traduzione dell’”Antologia di Spoon River”  che portò all’incontro incontro fra Fernanda Pivano e Fabrizio De André, tutti e due genovesi, tutti e due carichi di profonda umanità. La loro amicizia e le indubbie sintonie di pensiero diedero vita ad una collaborazione attiva. Entrambi pacifisti, contrari a intolleranza e violenza che spesso nascono da pregiudizi. La Pivano definì De André non solo poeta, ma  il più grande poeta del Novecento.

A tal proposito la Pivano stessa dichiarò:

Sono molto più belle le poesie di Fabrizio, ci tengo a sottolinearlo.

Sia Masters che Fabrizio sono due grandi poeti, tutti e due pacifisti, tutti e due anarchici libertari, tutti e due evocatori di quelli che sono stati i nostri sogni.

Poi Fabrizio sarà sempre attuale, è un poeta di una tale levatura che scavalca i secoli.

 

  • Nel 1972 l’università di Losanna insignì Fabrizio De Andrè della laurea honoris causa in letteratura straniera per la traduzione ed il libero adattamento delle poesie dell’Antologia di Spoon river ( in paricolare per «Un matto», «Un malato di cuore» e «Un giudice»)
  • Nell’opera di Master il proemio è “The hill” analogamente la traccia “La Collina” nell’album di De André svolge la funzione di introduzione.

 

Concludiamo quindi riportando i primi versi in lingua originale

Where are Elmer, Herman, Bert, Tom and Charley,
The weak of will, the strong of arm, the clown, the boozer, the fighter?
All, all, are sleeping on the hill.

 

Nella traduzione di Fernanda Pivano

Dove sono Elmer, Herman, Bert, Tom e Charley,
l’abulico, l’atletico, il buffone, l’ubriacone, il rissoso?
Tutti, tutti, dormono sulla collina.

 

E nella versione di De André

Dove sono Ella e Kate 

morte entrambe per errore

una di aborto, l’altra d’amore

e Maggie uccisa in un bordello

dalle carezze d’un animale

e Edith consumata da uno strano male.

 

Nel ritornello la risposta:

dormono, dormono sulla collina

 

Fonti: artspecialday, via del campo, il giornale,lo sbuffo

 

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