17 Maggio Nicolas Gomez Davila

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Nicolas Gomez Davila filosofo colombiano maestro di aforismi

 

Aforismi di Davila

 

Il 18 Maggio 1913 a Bogotá nacque Nicolas Gomez Davila, personaggio schivo e riservato dall’animo tormentato e sensibile che amava esprimersi attraverso frasi ed aforismi .

Abbiamo perciò deciso di condividerne alcuni con voi

 

Autentico scrittore non è chi, in un incontro casuale, ci tiene una concione con voce esotica da commensale stravagante, ma chi ci interpella con la stessa voce con cui parliamo a noi stessi nella nostra solitudine.

 

 

 

Chi disprezza cose che sappiamo degne di rispetto ci pare soltanto fastidioso e grottesco, ma non riusciamo a perdonare chi disprezza cose che stimiamo senza essere sicuri che meritino la nostra stima. L’incertezza è permalosa.

 

 

Il domandarsi tace solo di fronte all’amore: “Perché amare?” è l’unica domanda impossibile. L’amore non è mistero, ma luogo in cui il mistero si dissolve.

 

 

 

Per poter essere civilizzato l’uomo deve fingere di esserlo. La capacità di ipocrisia dà la misura della capacità di incivilimento di un popolo.

 

L’idea del “libero sviluppo della personalità” sembra degna di ammirazione finché non incappa in individui la cui personalità si è sviluppata liberamente.

 

Le perfezioni di chi amiamo non sono finzioni dell’amore. Amare è, al contrario, il privilegio di accorgersi di una perfezione invisibile agli occhi degli altri.

 

Tra il 1977 e il 1992 Nicolás Gómez Dávila pubblica cinque volumi dal titolo Escolios a un texto implícito (Glosse ad un testo implicito), poderosa raccolta di aforismi o “scolî”, che costituisce la sua opera più significativa.

 

Il volume di applausi non misura il valore di un’idea. La teoria dominante può essere una pomposa stupidaggine. Ma tale osservazione, invero ordinaria, di solito sfugge allo spettatore intimidito.

 

A volte basta una virgola per distinguere una banalità da un’idea.

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