Babbagigi

I termini che non conoscevo

La parola di oggi è

babbagigi

 

babbagigi
[bab-ba-gì-gi]

s.m. inv.

BOT Pianta delle Ciperacee (Cyperus esculentus), spontanea in Sicilia, coltivata per i suoi tuberi commestibili di sapore dolce, simili alla castagna
|| Il frutto di tale pianta
Con il termine babbagigi (dall’arabo habb ‘azīz = ‘mandorla buona’) ci si riferisce alla pianta meglio nota come Cipero (nome scientifico Cyperus esculentus) e ai suoi frutti, ovvero tuberi dolciastri, molto simili a castagne, largamente utilizzati nella preparazione di bibite.
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Il Cipero contiene, oltre preziose proteine vegetali facilmente digeribili, molti minerali (tra cui potassio, magnesio, calcio e ferro) e un alto contenuto di acidi grassi insaturi, agente di protezione dalle cardiopatie. Allo stesso tempo, il Cipero contiene vitamina C ed E, potenti fattori antiossidanti, che prevengono l’ossidazione degli acidi grassi polinsaturi.

I piccoli tuberi sotterranei del Cipero vengono puliti e fioccati o macinati, lasciando intatto il loro valore nutrizionale e il loro gusto, senza l’aggiunta di altri aromi o conservanti. In questo modo sono facilmente assimilabili dal nostro organismo e facili da digerire.

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Ricette:

Non è facile trovare ricette con il babbagigi ma potete trovare alcune idee ai seguenti link

Le ricette del gruppo sanguigno

Latte vegetale 

Stuzzichevole

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