4 Giugno 2019 – Giacomo Casanova

4 Giugno 2019 - Giacomo Casanova

La frase di oggi ci è stata donata da Giacomo Casanova

In breve la vita di Giacomo Casanova

Giacomo Casanova Nacque a Venezia il 2 Aprile 1725 , figlio di attori.

Grazie alla sua opera (Histoire de ma vie) abbiamo modo di conosce il giovane Casanova e di seguirne le vicende del periodo dell’ infanzia e della prima gioventù.

Nel 1731, dopo la morte del padre, fu affidato alle cure della nonna materna e all’ età di 9 anni fu inviato a Padova presso la scuola dell’ abate Antonio Gozzi. Qui divenne un appassionato di letture classiche e sfruttò tutte le opportunità che gli vennero date per accrescere intelletto e conoscenza, spazioando dalla letteratura alla scienza.

La curiosità ed il desiderio di scoperta non si limitarono però allo studio; amante del gentil sesso si applicò con impegno ache nelle arti seduttive ed amatorie.

Frequento l’ università per poi essere affidato ad un precettore per diventare sacerdote, non per vocazione o per scelta ma per convenienza ( all’epoca infatti era il modo più sicuro per raggiungere uno status elevato pur avendo origini plebee)

A solo sedici anni, con la veste di abat,e poté fare il suo ingresso nella società veneziana.

La protezione del senatore Alvise Malipiero e l’amicizia del poeta Giorgio Baffo gli consentirono di frequentare le conversazioni più ricercate, dove certo non sfigurò. Con il passare del tempo si rese però conto che, non appartenendo al ceto nobiliare, avrebbe dovuto accettare delle limitazioni e questo lo fece sentire inferiore.

Anche nel periodo Veneziano non disdegnò avventure amorose e divertimenti , Fin d’allora egli ricercava il piacere, gioiosamente e realisticamente, senza complicazioni sentimentali.

Nel 1743, dopo una permanenza in carcere e non poche difficoltà a raggiungere i vescovo presso cui avrebbe dovuto lavorare, decise di abbandonare la carriera ecclesiastica.

Raggiunse prima Napoli, una città che gli piacque subito e dove fece importanti amicizie,poi Roma, ove contava di fare fortuna, dato che aveva prontamente capito come avrebbe dovuto comportarsi:

“essere un camaleonte, un Proteo, un Tartufo, un commediante impenetrabile, agire bassamente, fingere tutto, apparire freddo”.

Ma fu costretto a lasciare la città a causa di un’accusa di corruzione di una minorenne .

Dal 1745 in poi Giacomo Casanova la fortuna lo baciò a fasi alterne tra viaggi, amicizie e avventure amorose .

Si preoccupò soprattutto di vivere, di godere la sua vita senza inibizioni, ma anche con intelligenza e umanità, cogliendo tutte le occasioni offertegli dalla fortuna giorno per giorno.

Negli ultimi anni di vita ipocondria gotta furono le sue compagne più fedeli. Intrattenne una fitta corrispondenza epistolare con gli amici, il conte di Lamberg, l’ispettore Opiz, il conte di Collalto e la candida Cécile de Roggendorff, alla quale dimostrava la superiorità dell’amore spirituale su quello sensuale.

Perì il 4 giugno 1798.

Secondo alcuni studiosi Casanova fu un protagonista del suo tempo.

 

„Il seduttore di professione, che fa del sedurre un progetto, è invece un uomo abominevole, sostanzialmente nemico dell’oggetto su cui ha posto gli occhi: è un vero criminale che, se possiede le qualità necessarie per sedurre, se ne rende indegno usandole per sedurre una donna.“

Origine: https://le-citazioni.it/autori/giacomo-casanova/

Lella Dellea

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Fonte: Enciclopedia Treccani

 

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