8 Settembre 2019 Corrado Maria Daclon

8 Settembre 2019 Corrado Maria Daclon (1)

Buon Compleanno a Corrado Maria Daclon !

Oggi vorrei parlarvi di un accademico, saggista e giornalista specializzato in geopolitica.

 

Carlo Maria Daclon può vantare un curriculom di tutto rispetto:

Docente di legislazione ambientale all’Università Ca’ Foscari di Venezia, consulente della Commissione europea, scientific partner del “Science for Peace and Security Programme” della NATO. Già membro del Governing Council dell’UNEP, ha partecipato ai lavori preparatori della Conferenza mondiale su ambiente e sviluppo di Rio de Janeiro.

Ideatore di un importante organismo dedito al rapporto politico, sociale Italia e USA, la Fondazione Italia USA.

Corrado Maria Daclon ha collaborato più volte in qualità di consulente con il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, il Ministro degli Affari esteri, il Ministro delle Politiche agricole, il Ministro dell’Ambiente, il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, e con alte cariche della della NATO a Bruxelles.

Giornalista pubblicista, collabora con la rivista “Gnosis”, autore di numerosi libri, e blogger su Huffington Post.

 

Nel suo libro “Geopolitica dell’ambiente. Sostenibilità, conflitti e cambiamenti globali” edito nel 2008 Daclon dichiara che ormai il territorio ha perso il suo valore strategico. Le guerre esistono ancora ma hanno una connotazioni differenti rispetto al passato, le energie dei militari sono rivolte alla salvaguardia e al possibile sviluppo di flussi informativi, energetici ed economici, oltre al mantenimento delle risorse naturali viste come possibili fonti energetiche.

Secondo Daclon i paesi che aspirano a divenire delle vere potenze mondiali dovranno lavorare su progetti e programmazioni nel medio lungo periodo e portare avanti iniziative atte a limitare i danni sull’ambiente , con particolare attenzione a determinati problemi come desertificazione, cambiamenti climatici, inquinamento, deforestazione e simili .

 

Per concludere citiamo l’incipit di “Bosnia”. Esempio della competenza e della capacità di esprimere in modo diretto le realtà politiche e culturali del nostro tempo

 

C’è un episodio che le cronache internazionali non hanno riportato. Appena iniziata la guerra, con l’invasione da parte dell’esercito serbo di Belgrado delle neonate repubbliche di Slovenia e Croazia dapprima, e di Bosnia in seguito, un ammiraglio della marina militare, che comandava la flotta al largo di Spalato, ha ricevuto l’ordine di bombardare le città…

 

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