Recensione – Andrea e Andrea di Elsa Zambonini Durul

Recensione Andrea e Andrea

Riprende la rubrica dedicata alle recensioni realizzate con il metodo CEA: Curiosità, emozione e autodisciplina.

Recensione
La mia opinione raccontata tramite Curiosità Emosione e Autodisciplina

 

Una nuova serie di coincidenze nella suggestiva Istanbul, recensione di “Andrea e Andrea”

In questa recensione parliamo di un testo ricco di suspance. Parliamo dell’ultimo capitolo della saga…. Istanbul di Elisa Zamboni.

 

“Andrea e Andrea” di Elsa Zambonini Durul

 

Curiosità.

Le domande sono molte fin dalle prime pagine. Cosa accadrà di nuovo nella movimentata vita di Lisa e Emre?

Riuscirà la protagonista a mantenersi fuori dai guai ora che sta per diventare madre?

Chi è la nuova vicina italiana che pare essere così introversa e misteriosa?

Che fine avrà fatto Emine?

E molte altre…

Lisa, la protagonista è dotata di una curiosità innata oltre a un certo istinto e un notevole senso della giustizia.

Emozioni

Come di consueto le emozioni non mancano, come i colpi di scena durante le indagini fai da te. I momenti di paura, la commozione, la rabbia e in alcuni punti anche il disgusto per atti così vili e meschini da non poter essere ignorati. L’autrice è molto abile nell’inserire dettagli e nel coinvolgere il lettore non solo nella vicenda ma anche nel desiderio di capire, di accompagnare Lisa e la sua immancabile amica Giulia nelle ricerche e nella formulazione di ipotesi. In questo ultimo libro assistiamo però anche ad una trasformazione nel personaggio di Emre, compagno turco della protagonista principale e futuro padre di Isabella. Seppur mantenendo il suo carattere spigoloso a volte quasi rude, l’uomo dimostra una tenerezza e una comprensione che nei capitoli precedenti non era emersa e si è rivelato un personaggio di primo piano.

I temi trattati sono molti e delicati ma affrontati a mio avviso in modo impeccabile. Senza diventare eccessivamente dettagliati o petulanti, ma descritti in modo chiaro e verosimile.

Paura, gioia, tristezza e rabbia si mescolano in una danza suggestiva, pagina dopo pagina.

Autodisciplina

 

La lettura ha richiesto in certo lasso di tempo: circa 12 ore per 381 pagine.

 

I miei consigli

CONSIGLIATO: A chi è curioso e si diletta ad “accompagnare” i personaggi nelle indagini, a chi ama scoprire gli indizi e trovare soluzioni in modo flessibile e dinamico

SCONSIGLIATO: A chi vuole un giallo di tipo poliziesco, a chi crede che le indagini possano essere svolte solo dalle forze dell’ordine, a chi non dimostra una particolare curiosità.

 

 

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