Oggi ricordiamo la nascita di Anthony Burgess , autore di Arancia Meccanica

Un altro piccolo spunto per il vostro tempo libero

John Burgess Wilson nacque a Manchester il 25 Febbraio 1917

 

Indubbiamente la sua opera più conosciuta è “Arancia Meccanica” (A clockwork orange) , anche per il celebre film realizzando con la collaborazione di Stanley Kubrick.
Il romanzo, così come il film, tratta della violenza e della manipolazione degli individui da parte del sistema politico-economico. E’ una sorta di manifesto verso l’impotenza dell’ essere umano, incapace di scegliere il proprio destino e di agire di conseguenza. L’uomo non è altro che un’arancia meccanica, un oggetto inanimato che aspetta di essere innsescato da altri.

Il racconto è tratto da un fatto realmente accaduto, un incidente realmente vissuto dallo scrittore nel 1944, quando lui e la moglie furono aggrediti da quattro marines statunitensi. La moglie incinta, a causa della violenza subita, perse il bambino.
La narrazione parte con l’introdurre il protagonista Alex ed i suoi drughi all’ interno di uno strano locale, il Korova Milk Bar, dove si consuma una bevanda a base di droghe che trasformano gli individui in esseri violenti ed irrazionali. All’uscita i giovani si cimentano in atti illegali , codardi e pericolosi quali aggressioni e rapine.
In seguito incontrano i ragazzi della banda rivale di Billyboy, con i quale scoppia un rissa, finita la quale rubano un auto e si dirigono verso la campagna, dove entrano in casa di uno scrittore, lo picchiano e violentano sua moglie.
Dopodiché il gruppo si dirige a casa di un’altra donna, che avvisa le forze dell’ ordine, Alex preso dalla foga e dalla rabbia la uccide ma viene scoperto ed arrestato.

In carcere diventa amico del prete e finge di essersi pentito e convertito.

Dopo l’uccisione di un altro prigioniero  viene scelto dal Ministero dell’Interno per una sperimentazione.

Questo innovativo trattamento contro la violenza consiste nella proiezione di immagini di sesso e violenza accompagnate all’assunzione di sostanze che provocano nausea e malessere. In seguito al trattamento il soggetto è portato ad associare la violenza con il malessere fisico e così costretto a fare il bene.
Alla fine del trattamento Alex, viene liberato. Ma arrivato a casa si rende conto che i suoi genitori lo hanno sostituito con un altro ragazzo .

Si dirige allora verso la biblioteca, dove c’è l’uomo che Alex e i drughi hanno picchiato all’inizio della storia, che insieme ad altri anziani si scaraventa su di lui per vendetta.

Arrivano allora due finti poliziotti, che lo picchiano a loro volta e lo abbandonano in un bosco. Scappando nel bosco, Alex giunge alla casa dello scrittore che avevano aggredito in casa.

Inizialmente lo scrittore non lo riconosce, ma quando comprende l’identità del giovane, lo chiude in una stanza e cerca di indurlo al suicidio .

L’ultimo capitolo è la vera sorpresa ma non è presente nel film e in molte edizioni del libro.

 

 

 

Total Page Visits: 320 - Today Page Visits: 1

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *