Arthur Schopenhauer

Schopenhauer

Oggi ricordiamo la nascita di Arthur Schopenhauer, filosofo noto per il pessimismo e le teorie sulla vita

Vi invitiamo a rileggere anche la citazione pubblicata lo scorso anno

La vita di Schopenhauer

Arthur Schopenhauer nasce a Danzica il 22 febbraio 1788. Il padre, banchiere vorrebbe che il figlio seguisse le sue orme ma Arthur è sempre stato più attratto da letteratura e intraprende gli studi in filosofia.

Il suo pensiero fu influenzato dal suicidio del padre e dal rapporto controverso con la madre, scrittrice.

Pubblica nel 1818 la sua opera più importante, “Il mondo come volontà e rappresentazione”, dove esprime queste sue peculiarità ma riscuote scarsissimo successo.

In continua contrapposizione con la filosofia tipica della sua epoca e con Hegel ( da lui definito “grande ciarlatano” ) maggior rappresentante delle teorie idealistiche.

Il successo arriverà solo nel  1851, in un contesto di pessimismo diffuso,  con la pubblicazione del volume “Parerga e paralipomena”.

Il testo fu non solo accolto e letto ma gli permise di farsi conoscere e di diffondere il suo pensiero, già espresso nelle opere precedenti.

Come per Kant, Schopenhauer riteneva che la nostra mente filtrasse la realtà tramite spazio, tempo e causalità.

La realtà, non esiste in quanto tale ma solo come rappresentazione della mente umana.

Schopenhauer arriverà così a sostenere che “il mondo è la mia rappresentazione” e la vita altro non è che un “sogno”.

Arthur Schopenhauer muore a cuasa di una pleurite il 21 settembre 1860 a Francoforte.

Il pessimismo di Schopenhauer

Potremmo riassumerlo brevemente nei seguenti punti:

  • E’ cosmico. Non vi è essere vivente che non subisca dolore o non debba affrontare sofferenze ma l’ uomo è quello che maggiormente è in grado di percepire questo disagio
  • E’ sofferenza per l’autoconservazione . Per sopravvivere dobbiamo accettare la scomparsa o la sconfitta dell’altro
  • L’unico scopo della natura è preservare le speci e la vita , quindi anche il dolore e la sofferenza

Incapace di accettare un destino così doloroso e tragico l’ uomo cerca di nascondere a se stesso la tragicità dell’ esistenza tramite “trucchetti” della mente .

La soluzione non è il suicidio bensì l’accettazione del dolore e della tragicità dell’ esistenza di ognuno di noi.

 

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