I termini che non conoscevo
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Assertività

Si tratta della capacità di esprimere la propria opinione nel rispetto dell’altro

Un atteggiamento sempre più raro, ma che può essere appreso ed affinato. Vediamo in che modo

 

Il termine assertività deriva dall’inglese “assertiveness” e dal latino “asserere” e indica in senso stretto l’atto dell’affermare, del “dire”, dell’esprimere le proprie opinioni e i propri vissuti emotivi in una modalità sicura ma rispettosa della persona con cui ci si relaziona.

L’assertività è un elemento centrale delle abilità di comunicazione.

Essere assertivi significa saper esprimere se stessi e far valere il proprio punto di vista rispettando le idee ed i diritti degli altri.

L’assertività dimostra rispetto per se stessi perché sei disposto a farti valere per difendere i tuoi interessi e ad esprimere sia i tuoi pensieri.

Il comportamento assertivo migliora quindi l’ autostima e ti fa guadagnare il rispetto degli altri.

Se sei una persona che non sa dire di no, imparare ad essere assertivi ti permetterà di gestire meglio molte situazioni che si traducono in fonti di stress.

Non dobbiamo però concentrarci solo su ciò che diciamo ma anche sulla modalità espressiva che decidiamo di utilizzare.

In ambito psicologico con il passare degli anni sono stati effettuati numerosi studi volti individuare e perfezionare tecniche utili allo sviluppo dell’ assertività.

 

Perché essere assertivi? Qualche esempio

  • Esempio 1 – Atteggiamento iniziale passivo
    Un tuo amico ti ha chiesto di svolgere una certa attività al suo posto, tu non ne avevi voglia e quel lavoro ti annoia e ti fa sentire inadeguato , ma non osi dire di no e accetti.

Il conflitto interiore che può nascere dal comportamento passivo può portare a, stress, risentimento, rabbia, desiderio di rifarsi sugli altri e può farti sentire una vittima.In tal modo mandi il messaggio che quello che pensi o le tue emozioni non sono importanti quanto quelli altrui. In pratica, quando adotti uno stile passivo, dai agli altri il permesso di calpestare i tuoi bisogni e di non rispettare il tuo punto di vista.

Assumere un atteggiamento assertivo in questo contesto ti avrebbe permesso di rifiutare educatamente, magari proponendo al tuo amico di svolgere parte dell’ attività insieme per poterla concludere in un lasso di tempo minore e di condividere del tempo , ottenendo un buon compromesso per le esigenze di entrambi.

 

  • Esempio 2 – Atteggiamento iniziale aggressivo
    Un tuo amico ti ha chiesto di svolgere una certa attività al suo posto, tu non ne avevi voglia e quel lavoro ti annoia e ti fa sentire inadeguato , ti limiti quindi a risponeder con un secco no senza preoccuparti di chiedere maggiori dettagli sulle motivazioni che hanno spinto il tuo amico a chiedere il tuo aiuto.

Col tempo, il comportamento passivo aggressivo danneggia le relazioni e mina il rispetto reciproco, non ti permette di vivere le relazioni sociali spontaneamente e ti rende difficoltoso raggiungere i tuoi scopi e soddisfare i tuoi bisogni.

Mantenere la calma e confrontarti con l’altro ti avrebbe permesso di comprendere la vera motivazione della richiesta e di valutare con serenità la soluzione migliore, meglio se tramite una condivisione o un confronto . In questo modo il tuo amico si sarebbe sentito ascoltato e compreso indipendentemente dal fatto che tu svolgessi ciò che ti aveva chiesto.

 

I vantaggi dell’ assertività

  • Migliora l’ autostima e la fiducia in te stesso;
  • Permette di capire e riconoscere le tue emozioni;
  • Fa guadagnare il rispetto altrui;
  • Migliora le comunicazioni;
  • Crea situazioni in cui tutti ne escono vincitori;
  • Migliora la tua capacità di prendere decisioni;
  • Permette di Creare relazioni oneste;
  • Aumentare la tua soddisfazione nei rapporti sociali e non.

 

Fonte: igeacps (http://www.igeacps.it/assertivita-che-cose/)

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