Ayrton Senna

Ayrton Senna

A venticinque anni dal tragico incidente di Imola in cui Magic, come lo chiamavano in molti, perse la vita vogliamo dedicare qualche riga ad Ayrton Senna , automobilista brasiliano noto non solo per i numerosi successi sportivi ma anche per l’umanità, la generosità e la sensibilità di un grande uomo.

La frase di oggi è stata pronunciata da uno sportivo, un campione nello sport e nella vita: Ayrton Senna

 

Oggi, 1 Maggio 2019, facciamo un’eccezione e anziché parlare di poesia o proporvi una citazione di letterati o ricercatori parliamo di un uomo.

Ayrton Senna, un Campione che dedicò la sua breve esistenza alle corse, la solidarietà e la fede.

Ayrton nacque a San Paolo, il 21 marzo del 1960, da una famiglia agiata a cui non fece mai mancare ringraziamenti ed affetto. A soli 13 anni iniziò a gareggiare sui Kart e nel 1984 ( a soli 24 anni) approdò in Formula 1.

Vinse tre campionati del Mondo in un epoca in cui l’abilità, il sangue freddo, la determinazione e il duro impegno contavano quanto i mezzi a disposizione e in cui la tecnologia contava molto meno di oggi.

Era credente, trovava nella fede la forza e la capacità di affrontare i problemi in gara e nella vita. Era generoso, dava buona parte dei suoi introiti in beneficenza.

Non potrai mai cambiare il mondo da solo. Però puoi dare il tuo contributo per cambiarne un pezzetto. Quello che faccio davvero io per la povertà non lo dirò mai. La Formula Uno è ben misera cosa di fronte a questa tragedia.

Le sue “battaglie” con Alain Prost passarono alla storia. L’indole buona e riflessiva non fu mai d’ostacolo al talento, la grinta, il desiderio di vincere, di raggiungere risultati eccelsi.

Pensi di avere un limite, così provi a toccare questo limite. Accade qualcosa. E Immediatamente riesci a correre un po’ più forte, grazie al potere della tua mente, alla tua determinazione, al tuo istinto e grazie all’esperienza. Puoi volare molto in alto.

Adorava vincere e dava sempre il meglio per ottenere ciò a cui ambiva

Sono drogato. Drogato di vittoria. In questo momento sono totalmente dipendente dal successo: corro, vinco e dunque vivo.

Pur essendo un campione, amato e conosciuto non nascose mai le sue fragilità

Le cose ti riportano alla realtà di quanto tu sia fragile; ad un certo momento tu stai facendo qualcosa che nessun altro è capace di fare. In quello stesso momento sei visto come il migliore, il più veloce, ma sei enormemente fragile. Perchè in un piccolo secondo, è tutto finito.

E non temeva di sottolineare l’ importanza della fede nella sua esistenza

Chiunque voi siate nella vita, sia che siate al livello più basso, o al più alto, dovete avere una grande forza e una grande determinazione e dovete affrontare qualsiasi cosa con grande amore e fede in Dio e un giorno raggiungerete i vostri obbiettivi e avrete successo.

Quel giorno ormai lontano , il 1 Maggio 1994, Ayrton non avrebbe voluto scendere in pista. Il giorno precedente, durante le prove, morì in un incidente, Ratzenberger, un giovane pilota austriaco.

Senna ed altri chiesero di annullare la gara del giorno successivo per rispetto ma non furono ascoltati.

Pare che il giorno stesso Ayrton fosse teso e nervoso, forse preda di sensazioni negative. Pochi mesi prima del decesso aveva dichiarato:

Se un giorno dovessi avere un incidente che mi dovesse costare la vita vorrei che fosse sul colpo. Non vorrei passare ore a soffrire in ospedale o passare il resto della vita in una sedia a rotelle. Io voglio vivere intensamente perché io sono una persona intensa.

Il suo desiderio fu rispettato.

Grazie Campione!

 

Fonti: Biografieonline,Miglioraforismi,i miei ricordi ( da ex appassionata di F1)

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