Baldassarre Castiglione

Il 6 dicembre 1478 vide i natali Baldassarre Castiglione esponente del Rinascimento Italiano

In breve:

Baldassarre, Baldassar o Baldesar Castiglione è stato un umanista, letterato, diplomatico e militare italiano, al servizio dello Stato della Chiesa, del Marchesato di Mantova e del Ducato di Urbino. La sua prosa è considerata una delle più alte espressioni del Rinascimento italiano.

Castiglione si occupò soprattutto di politica e diplomazia, ma anche di letteratura. Scrisse l’egloga Tirsi (1506), il prologo alla Calandria dell’amico Bernardo Dovizi da Bibbiena (1513), rime latine e italiche. Ci resta di lui anche un grosso epistolario, di cui ricordiamo l’epistola latina a Enrico VII d’Inghilterra, intitolata De vita et gestis Guidubaldi Urbini ducis.

La sua fama è però legata al Libro del cortegiano, trattato in quattro libri in forma dialogica. Iniziato nel 1413, ebbe diverse stesure: una prima nel 1416, con la dedica al re di Francia; una seconda tra il 1418 e il 1421; una terza tra il 1421 e il 1424, che dopo ulteriori correzioni fu stampata a Venezia nel 1528. Nel signorile ambiente della corte di Urbino si svolgono, in quattro serate, dei dialoghi in cui si disegna l’ideale figura del perfetto cortigiano: nobile di stirpe, vigoroso, esperto delle armi, musico, amante delle arti figurative, capace di comporre versi, arguto nella conversazione. Tutto il suo comportamento doveva dare impressione di grazia e eleganza. Simile a lui la perfetta “dama di palazzo”. Entrambi liberi dalle passioni amorose e devoti di quell’amore, da Castiglione stesso sperimentato per Isabella d’Este, che trapassa dalla bellezza fisica alla contemplazione della bellezza morale, che trascende l’umano. Trattato edonistico tendente a ricamare un ideale di vita, nel momento in cui altre erano le regole seguite dai prìncipi sia nella pratica quotidiana che in quella volta alla conquista e all’ampliamento del potere , nel momento in cui cioè era esclusa qualsiasi possibilità di direttiva o di intervento da parte di altri che non fosse il singolo signore nel disporre della morale e della prassi politica.

 

Fonte: Wikibooks

 

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