Carlo Maria Martini
Citazioni ed Aforismi

Carlo Maria Martini

Oggi 15 Febbraio ricordiamo Carlo Maria Martini cardinale, arcivescovo cattolico, teologo, biblista, docente e rettore italiano

Ho avuto la grande fortuna di incontrarlo durante una visita pastorale nel paese dove vivevo da ragazza.

 

Ricordo ancora il mio stupore di fronte a questa alta personalità ecclesiastica dall’aria colta e sofisticata, un p0′ austera e distante,  che riusciva, con parole , gesti e sguardi, a trasmettere concetti profondi con semplicità e profondità al tempo stesso.

A tal proposito riportiamo una parte della prefazione di “LIBERI DI CREDERE . I giovani verso la fede”

Questa è la chiave che il cardinale usa da sempre:
egli mai fa «prediche», ma non le fa soprattutto quando
parla ai giovani. Egli cioè non cede alla tentazione di
costruire il suo discorso intorno a una serie di richiami alla serietà della vita e della vocazione cristiana, alla
necessità di essere responsabili nell’uso della libertà e
della sessualità. O meglio: richiama anche tutto questo, ma non è il cuore dei suoi discorsi.

Luigi Accattoli

Breve Biografia di Carlo Maria Martini

Nasce a Torino il 15 febbraio 1927.

A soli diciassette diventa gesuita.

Dopo il noviziato a Cuneo, studia filosofia a Gallarate e teologia nella Facoltà teologica di Chieri,

  • Nel 1952  viene ordinato sacerdote
  • Nel 1958 si laurea in teologia alla Pontificia Università Gregoriana
  • Nel 1966, si laurea in Sacra Scrittura summa cum laude 
  • Nel 1969 viene nominato rettore del Pontificio Istituto Biblico
  • Nel 1978 diventa rettore della Pontificia Università Gregoriana
  • Il 29 dicembre 1979 Giovanni Paolo II lo nomina Arcivescovo di Milano dove rimarrà fino al 2002 quando diventerà Arcivescovo emerito
  • Nel 1983 viene creato cardinale da Giovanni Paolo II.

Negli ultimi anni colpito  dal morbo di Parkinson vivrà per qualche anno in Terrasanta per ritornare in Italia.

Insomma un curriculum di tutto rispetto ma ciò che più si ricorda è la sua umanità , raccontata con pacatezza e stile nei numerosi scritti da lui lasciati.

La testimonianza di un uomo di fede che ha compiuto una scelta coraggiosa rifiutando l’accanimento terapeutico e suscitando numerose polemiche.

Nel 2006 rilasciò un’interessante intervista a ok salute raccontando il suo rapporto con la malattia.

Il medico che lo ha seguito, Dott Pezzoli, alla sua morte dichiarò quanto segue:

 

”La sua posizione sull’accanimento terapeutico era nota, ha scritto tanto in questi anni ed è quello che ha rispettato. Non c’è stato dunque bisogno di parlarne. Il cardinale Martini è stato comunque sempre molto scrupoloso nell’assumere farmaci, e non ha mai detto: ‘Questo non lo voglio’… Sapeva di essere in una fase terminale della sua malattia, anche se in queste ultime ore non era più cosciente”.

Fonte: Fondazione CarloMariaMartini

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