Charles Baudelaire
Citazioni ed Aforismi

Charles Baudelaire

Il 9 Aprile 1821 vide la luce, a Parigi , un notissimo poeta francese : Charles Baudelaire

Lo spunto odierno, tramite la consueta citazione ci viene fornito da un uomo dal doppio volto artistico , dove le tenebre riescono a convivere con l’aspirazione alla luce e alla luminosità.

 

 Il giovane Charles Baudelaire

Charles Pierre Baudelaire nacque a Parigi il 9 Aprile 1821. La sua infanzia fu presto segnata dalla scomparsa del padre , molto più anziano della madre.
Fin da fanciullo ebbe un rapporto contraddittorio con la genitrice in quanto, pur provando un profondo affetto nei confronti la donna, non accettò di buon grado il di lei secondo matrimonio.
Il patrigno vorrebbe che studiasse diritto ma il giovane Charles ha altri progetti, preferisce frequentare artisti e prostitute per poi imbarcarsi, a soli vent’anni, per l’ oriente. Il suo viaggio non durò molto , una decina di mesi, ma ebbe modo di ammirare colori, costumi ed usanze esotiche che lo colpirono ed influenzarono la sua arte.
Al raggiungimento della maggiore età entra in possesso dell’ eredità del padre ma la madre ed in particolare il patrigno, non condividendo il suo stile di vita trova il modo di affidargli un giudice tutelare, aumentando la diffidenza e l’ incomunicabilità che già erano colonna portante del loro rapporto.
 

Charles Baudelaire, sofferenza, poesia e amore

Negli anni successivi la vita di Charles non fu semplice, costretto a dedicarsi alla critica d’arte pur di sopravvivere, segnato da un profondo tormento interiore e dalla sifilide arrivò anche a tentare il suicidio.
Si dedica alla poesia in modo compulsivo, tormentato e la scrittura arriva a sfinirlo mentre compone molte delle poesie de “I fiori del male”Legge molto ed uno dei suoi autori preferiti è Edgar Allan Poe .
Prende parte ai moti rivoluzionari nel 1848, probabilmente spinto da motivi personale ( il patrigno  generale Aupick era a capo delle truppe repressive).Il suo animo tormentato e sofferente lo porta verso gli eccessi ed alcool e droga non fanno altro che aumentare la sua visione cupa e disfattista di ciò che lo circonda.Nel 1857 pubblica “I fiori del male” che fu subito sottoposto a censura e subì un processo in piena regola. A differenza del contemporaneo Flaubert, Baudelaire, distante dai conformormismi borghesi, viene condannato. Nel 1860 pubblica I paradisi artificiali (celebrazione delle droghe che consentono uscire dal proprio io e di alleviare i tormenti interiori) ma le sue condizioni peggiorano sempre più fino a portarlo, nel 1867 ad una morte prematura.  Per quanto riguarda l’amore, la donna della vita di Charles Baudelaire è Jeanne Duval con cui il poeta intratterrà una lunga e passionale storia d’amore. Jeanne non è solo amante, ma anche musa ispiratrice delle sue opere dal punto di vista fisico ma anche morale e sentimentale . Jeanne gli resterà vicina fino alla fine, anche quando sarà colpito da paralisi.

Baudelaire: le opere

Di seguito riportiamo le opere più celebri dell’ autore

  • La Fanfarlo (1847, novella)
  • Del vino e dell’hashish (Du vin et du haschisch, 1851)
  • Fusées (1851)
  • L’Arte romantica (L’Art romantique, 1852)
  • Esposizione universale (Exposition universelle, 1855)
  • I fiori del male (Les Fleurs du mal, 1857)
  • L’albatro
  • Il nemico
  • Il poema dell’hashish (Le Poème du haschisch, 1858)
  • Il salone del 1859 (Salon de 1859, 1859)
  • I paradisi artificiali (Les Paradis artificiels, 1860)
  • La Chevelure (1861)
  • Réflexions sur quelques-uns de mes contemporains (1861)
  • Richard Wagner et Tannhäuser à Paris (1861)
  • Il pittore della vita moderna (Le Peintre de la vie moderne, 1863)
  • L’opera e la vita di Eugène Delacroix (L’œuvre et la vie d’Eugène Delacroix, 1863)
  • Il mio cuore messo a nudo (Mon cœur mis à nu, 1864)
  • I Relitti (Les Épaves, 1866)
  • Lo spleen di Parigi o Poemetti in prosa (Petits poèmes en prose ou Le Spleen de Paris, 1869) postumo
  • L’Arte romantica (L’Art romantique, 1869)
  • Diari intimi (Journaux intimes, 1851-1862)
  • Lettere alla madre (1872, raccolta di lettere)
  • Razzi (1897)
  • Pauvre Belgique! (pamphlet incompiuto iniziato nel giugno 1864)

 

Fonti:

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