18 Marzo 2019
Citazioni ed Aforismi

Christa Wolf

90 anni orsono, il 18 Marzo 1929 nacque Christa Ihlenfeld meglio conosciuta come Christa Wolf

Vorremmo condividere con voi qualche informazione sulla famosa scrittrice tedesca Christa Wolf

Christa Wolf nasce nasce in una zona che oggi appartiene alla Polonia.
La sua vita sarà inesorabilmente segnata dagli eventi storici di quel periodo dalla salita al potere di Hitler nel 1933 al termine della seconda guerra mondiale e del nazismo nel 1945 e, non ultima, la divisione della Germania in due identità politiche differenti.

Tanto che anni dopo dichiarò:

“nessuno può sfuggire dai condizionamenti che infanzia e adolescenza hanno sulla sua vita, soprattutto per quegli avvenimenti che si vorrebbero dimenticare o negare soprattutto di fronte a se stessi”

A soli 15 anni fugge per raggiungere il fronte orientale tedesco con il sogno della denazificazione, del fiorire della cultura e della creazione di università per chi chi non aveva potuto studiare.

La Wolf in qualità di critica letteraria della “Neue Deutsche Literatur”, è convinta che tramite la letteratura sia possibile eliminare la idee naziste e innestare la nuova ideologia.

Ci sono intellettuali come Bloch, che ha appendici marxiste, ma con principi progressisti. Insomma, è un momento di intensa vivacità culturale.

Nel 1961 viene costruito il muro, come mezzo di tutela economica ma ben presto diventerà una prigione, un limite invalicabile.

Nel frattempo Christa Wolf entra a far parte di una cerchia di intellettuali “progressisti” ed una delle promotrici della raccolta firme contro l’espulsione dalla Germania est di Wolf Biermann .

Scrive ” Riflessioni su Christa T.” dove si narra di una donna che insegna e che ricorda il suo passato in RDT , sottolineando anche alcune crepe del sistema. Inutile dire che fu distribuito in tiratura molto limitata.

Nel 1973 scrive “Kindheistsmuster”, (Trame d’infanzia): qui la protagonista è  Nelly, una donna che affronta un viaggio in Polonia, la sua patria, con la figlia. Interessante è l’intreccio tra i personaggi , la madre rappresenta il passato, la figlia la possibilità di spaziare ,a nel libro si parla anche di lutto , simbolo della fine non solo del nazismo ,ma anche del comunismo

 

Nel 1976,  inizia ad interrogarsi sulla posizione degli intellettuali tedeschi ispirandosi a Kleist ed iniziando a manifestare pensieri “femministi”
Non a caso nei suoi scritti si parla sempre di protagoniste femminili.

Il 9 novembre 1989 cade il muro.
La scritta “noi siamo IL popolo” diventa “noi siamo UN popolo”, per sottolineare il desiderio di unitarietà.

Vi è una forte contrapposizione tra gli intellettuali, in particolare tra coloro erano espatriati e chi aveva creduto fino all’ultimo al sogno della RDT.

La decisione della Wolf di rimanere nella parte orientale scatenò forti critiche tanto che l’ autrice decise di allontanarsi della Germania.

 

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