I termini che non conoscevo
I termini che non conoscevo

Cinematografo

Oggi nella rubrica “I termini che non conoscevo” parliamo si una parola ormai poco utilizzata: “cinematografo”

cinematografo

[ci-ne-ma-tò-gra-fo] n.m.

  1. (antiq.) apparecchio che proietta su uno schermo immagini di soggetti in movimento; proiettore
  2. forma completa, ma meno comune, di cinema

 

Nel 1895 i fratelli Lumière inventano il « cinematografo », primo apparecchio che permetteva non solamente riprese cinematografiche ma anche la proiezione di films.

Il 13 febbraio 1895 depositarono il brevetto per un apparecchio per riprendere e riprodurre la realtà in movimento con cui
iniziano a «girare» il loro primo film.

Alla fine di settembre, il padre Antoine organizza una proiezione privata per un centinaio di persone, suscitando  grande entusiasmo.

Visto il successo riscosso i fratelli decidono di proporre la visione ad un pubblico più ampio e di organizzare un’evento a Parigi.

Grazie alle conoscenze del padre riescono ad accaparrarsi un locale, pagando una quota giornaliera, indipendente dal numero di spettatori.

La première séance publique del Cinématographe, dura circa trenta minuti e raccoglie una decina di filmati . Veniva richiesto anche un contributo economico per la visione.

 

Anche  Edison aveva elaborato un macchinario a pellicola con un funzionamento simile, per certi versi al Cinematografo ma con il Cinématographe i Lumière raggiungono una miglior qualità delle immagini . Inoltre la loro invenzione è più maneggevole e permette di filmare e di proiettare.

 

A differenza degli altri inventori i fratelli Lumière dispongono dei mezzi e del talento commerciale necessari a sfruttare il brevetto e si ritrovarono in breve tempo a dover girare molti “film” per soddisfare le numerose richieste.

Ma la maggior innovazione da loro proposta, ed il motivo per cui è attribuita a loro la paternità del cinema così come noi lo conosciamo è la possibilità di poiettare immagini di alta qualità ad un pubblico più o meno vasto e di far quindi vivere la proiezione come evento collettivo e non riservato ad una ristretta cerchia di persone.

Durante il 1895 i Lumière hanno girato parecchie «vedute», ciò gli ha permesso di elaborare dei programmi settimanali passando attraverso vari generi , attualità, documentari , scene di vita quotidiana o scene comiche.

Le riprese tipiche riguardavano le folle ( operai all’ uscita dalle fabbriche, arrivi e partenze dalle stazioni ferroviarie o in porto) .

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