Emile Zola
Citazioni ed Aforismi

Émile Zola

Il celebre saggista e romanziere francese nato il 2 Aprile 1840 a Parigi ci fornisce lo spunto odierno

Vita, pensiero ed opere di Émile Zola

Figlio di un ingenere Italiano rimase orfano a soli sette anni e dovette far fronte ad un periodo di povertà ed indigenza. Studiò presso un collegio di scarsa qualità grazie ad una borsa di studio ed ebbe modo di conoscere e stringere una solida amicizia con Paul Cézanne.
Non riuscì a sostenere l’esame di maturità ne a trovare un lavoro dignitoso ma nel 1958/9 scrisse numerose opere. Poesie e racconti con la Provenza come sfondo ed ambientazione ma nel frattempo intesse rapporti con i repubblicani oppositori del governo francese dell’ epoca
Nel 1962 inizia a lavorare presso la libreria Hachette e dall’ anno successivo scrisse per importanti testate giornalistiche come “Le Figaro” , “Globe” , “Messager de l’Europe”.
Nel 1867, pubblica il suo primo romanzo, Thérèse Raquin. 
Le necessità di successo e guadagno diventeranno per Zola delle vere e proprie ossessioni, cercherà in tutti i modi di restituire alla madre lo stato sociale perso alla morte del marito.
Inizia a lavorare su un enorme progetto , Rougon-Macquart, ossia una lunga serie di volumi in cui le vicende di una famiglia sono il pretesto per descrivere la società, i contesti socio politici e l’ umanità dell’ epoca. Per Zola la scrittura non è fine a se stessa ed il romanziere deve essere un osservatore de uno sperimentatore per raggiungere una conoscenza approfondita del genere umano e di ciò che lo circonda e lo influenza. L’autore è tuttavia un artista, un creatore che rielabora tramite la fantasia , che sottolinea un aspetto anziché l’altro.
L’opera è di tale grandiosità da richiedere due testi teorici per l’impostazione del lavoro successivo, la prefazione al primo romanzo del ciclo, La fortuna dei Rougon (1870), ed  Il romanzo sperimentale (uscito nel 1880).
Nella sua narrazione prendono forma personaggi unici, intensi e allegorici che si muovono tra intrighi e contrapposizioni. Vi sono i “grassi” con una vita agiata, disponibilità economiche e rispettosi delle convenzioni ed i “magri” idealisti che sognano di poter cambiare le cose a suon di principi e volontà. Nana, giovane prostituta, Claude Lantier, il pittore , Jacque Lantier , il meccanico o Sigismonde, il marxista non sono altro che allegorie ben strutturate per esprimere le proprie teorie.
 
Zola non si limita  a raccontare in stile romanzesco ma ha la pretesa di descrivere i meccanismi politici e sociali dopo averli attentamente analizzati, pur rappresentandoli tramite allegorie,  dichiarando più o meno apertamente la sua appartenenza alla visione repubblicana.

Zola ed i romanzi “religiosi”

Zola scriverà altri romanzi:

  • Lourdes, uscito nel 1894 ed immediatamente messo all’indice;
  • Roma, nel 1895;
  • Parigi, nel 1898.

In questo nuovo ciclo narra le vicende do  di Pierre Froment, figlio di un uomo di scienza e di una devota, nel quale si sottolineano l’importanza della ricerca  ed il ritorno allo spiritualismo.

In seguito scrisse anche “I quattro vangeli” dove Pietro sposa Maria con cui mette al mondo quattro figli, nuovi apostoli, ai quali spetta realizzare la giustizia e la pace sulla terra.

Matteo è l’eroe di Fecondità (1899), Luca quello di Lavoro (1900), Marco quello di Verità (1902), Giovanni la giustizia ( si suppone perché l’autore scomparve prima di poterlo scrivere).

 

 

 
 
 
 
 
Total Page Visits: 955 - Today Page Visits: 2

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *