Ernest Renan
Citazioni ed Aforismi

Ernest Renan

La citazione di oggi non è altro che uno spunto per parlare di Ernest Renan, filosofo e scrittore francese nato il 28 Febbraio 1823

Approfittiamo dello spunto odierno per conoscere qualcosa in più di Ernest Renan

Joseph Ernest Renan fu mandato in seminario nel 1838 , a soli cinque anni, alla morte del padre.

Dopo un periodo costellato da dubbi ed incertezze decise di non intraprendere la carriera ecclesiastica ma proseguì intensi gli studi.

Nel 1849 si recò  in Italia per effettuare delle ricerche relative alla sua tesi e raggiunse anche il lontano oriente .

Insegnò con successo presso il  Collège de France ma nel 1864 fu allontanato a causa della reazione di scarso gradimento da parte della chiesa cattolica al suo “Vie de Jésus” . Egli pur difendendo l’esistenza storica di Cristo, ne nega la divinità e riconosce al suo insegnamento un semplice valore esemplare.

Storico e filologo con la tendenza ad interpretare in modo personale e anticonvenzionale le dottrine  pubblicò molti lavori di semitistica e di storia delle religioni.

Tra i suoi scritti si segnalano “i Ricordi d’infanzia e di giovinezza” (1883), che ancora oggi  rappresenta un esempio per la letteratura europea grazie alla sottile psicologia in esso contenuta, e “Che cos’è una nazione” (1882), dove Renan analizza a livello politico e sociale la relazione tra passato e presente ed indica come la storia influenzi anche la realtà attuale.

Renan cercò vanamente di convincere il suo paese a seguire i suoi precetti, finché si rassegnò ad osservare impotente la sua deriva verso la perdizione.

Il progredire degli eventi al contrario gli mostrò una Francia ogni giorno più forte: abbandonò la propria incredulità e disillusione e osservò con interesse la lotta per la giustizia e la libertà di una società democratica.

Nel quinto e sesto volume della Storia delle Origini del Cristianesimo (sulla Chiesa cristiana e Marco Aurelio) traspariva la propria riconciliazione con la democrazia, la sua fiducia nell’ascesa graduale dell’uomo, l’attenzione al fatto che le grandi catastrofi non interrompono il lento ma inesorabile processo del mondo. Si riconciliò, se non con i dogmi, almeno con la bellezza morale del Cattolicesimo e con il ricordo della sua gioventù da credente.

Nei suoi ultimi anni ricevette numerose onorificenze, e venne fatto amministratore del Collège de France e Grande Ufficiale della Legione d’Onore.

Fonti:

https://www.macrolibrarsi.it/autori/_ernest_renan.php

Enciclopedia Treccani

Wikipedia

 

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