Georges Bernanos
Citazioni ed Aforismi

George Bernanos

In ricordo dello scrittore francese nato il 20 Febbraio 1888

Georges Bernanos in breve

Dopo aver studiato presso vari collegi e seminari, ottiene la laurea in lettere e diritto alla Sorbona .

Subisce il fascino del movimento nazionalista “Action francaise” , si lancia alla guida di un gruppo monarchico e appoggia il tentativo di reinserire la monarchia in Portogallo

Nel 1908 viene arrestato in seguito a una manifestazione nel quartiere latino. Negli anni ’13 e ’14 dirige il settimanale “L’Avant Garde de Normandie”, affermando la propria autonomia ed indipendenza dalla famiglia di origine.

Bernanos partecipa in prima persona alla grande guerra , come dragone.

Ama la lettura e di dedica con dedizione ai testi di letteratura  di Léon Bloy, la Bibbia, l’Imitazione di Cristo, Freud, Conrad, Pirandello.

Svolge innumerevoli mansioni per mantenere la numerosa famiglia, ebbe ben 6 figli, ma senza abbandonare la sua passione per la scrittura, dedicandovisi nei ritagli di tempo o durante gli spostamenti in treno.

Dimostra un carattere determinato e ribelle, tanto da rifiutare più volte la Legione d’Onore che gli viene offerta.

Arranca nella quotidianità tra problemi di soldi e salute e si sposta spesso , fino a giungere nel 1934 a Palma di Maiorca. Qui, vive l’esperienza della guerra civile spagnola ed inizia a dubitare sulla validità delle teorie nazionalistiche sostenute in passato.

Rientra in Francia ma nel 1938 parte assieme a tutta la famiglia in volontario esilio per il Brasile; qui si arrabatta come agricoltore e collabora con articoli alla Resistenza.

Fervente Cattolico, Bernanos ben racconta la lotta tra bene e male che è parte integrante di ogni essere umano, ma sempre con ottica di fede.

Il suo romanzo “Diario di un curato di campagna” dove l’autore racconta le vicende di un sacerdote alle prese con il peccato ed il male vene poi trasformato in un film nel 1951.

Georges Bernanos muore il 5 luglio 1948 a Parigi dove era rientrato in seguito alla liberazione di Parigi , al termine della seconda guerra mondiale.

Curiosità

Per sottolineare, l’ironia e la capacità di sdrammatizzare anche in punto di morte pare che , accanto al disegno della sua tomba avesse previsto il seguente epitaffio:

“Si prega l’angelo trombettiere di suonare forte: il defunto è duro di orecchie”.

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