Henry Poincaré

Henri Poincaré

Il 29 Aprile 1854 nacque Jules Henri Poincaré uomo eclettico di enorme cultura

Henri Poincaré, matematico universalista  e enciclopedico e creativo.

La definizione di creatività data da Poincaré nel 1929 è una delle più conosciute e interessanti .

“Creatività è unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili

Secondo il noto matematico infatti la creatività non consiste nel creare qualcosa di nuovo ma di trovare nuove strade, nuovi legami, nuove correlazioni tra elementi già esistenti.

Creatività è trovare una soluzione nuova ad un problema esistente e questa soluzione deve essere anche utile ed efficace.

Mi pare di leggere tra le righe di questa definizione, le conoscenze scientifiche, la tendenza all’analisi, alla ricerca tipiche di un uomo come Henri Poincarè.

La Congettura

Una delle opere più note di Poincaré è “La Congettura”.

Il testo parla degli studi di Poincaré sulla topologia, in particolare ad alcuni strumenti matematici da lui ideate, per indagare sulle relazioni che esistono tra “varietà” a due, tre o più dimensioni. Attraverso studi, scoperte,e nuovi strumenti matematici Poincarè arriva ad affermare:

“Ogni 3-varietà (varietà a tre dimensioni), semplicemente connessa, chiusa, ossia compatta e senza bordi, è omeomorfa ad una sfera tridimensionale.”

Ora, chi come me non è matematico e non è avvezzo a questo linguaggio rimarrà un po’ sconcertato.

Il fatto è che tale congettura, dimostrata o smentita, avrebbe delle ricadute inimmaginabili in campo scientifico e matematico arrivando addirittura ad indicarci quale forma potrebbe avere il nostro universo o quale sicuramente non potrebbe avere.

Inoltre Poincaré non affermò mai di essere convinto di questa teoria, ciò ha fatto si che la congettura di Poincaré diventasse il più grande problema di topologia insoluto del XX secolo. Fu risolta nel 2002 da Grigori Perelman.

La vita di Herni Poincaré

Nacque a Nancy il 29 aprile 1854.

Si dimostrò sin da fanciullo intelligente, intuitivo e predisposto per la lettura.

  • Nel 1879 divenne dottore in Scienze matematiche e subito dopo ebbe l’incarico del corso di Analisi matematica alla Facoltà di scienze di Caen.
  • Nel 1881, essendo si trasferì alla Facoltà di scienze di Parigi, prima come “maitre de conférences” e poi come professore di Fisica matematica e Calcolo delle probabilità e successivamente di Astronomia e Meccanica celeste.
  • Nel 1887 fu nominato membro della Académie des Sciences.

Stilò  più di 30 volumi e circa 500 memorie, pubblicate in tutti i periodici scientifici del mondo.

La sua caratteristica peculiare fu la versatilità grazie alla quale esplorò tutti i campi della matematica portando concezioni nuove e visioni più aperte.

Nel 1889 pubblicò la sua memoria: Sur le problème des trois corps et les équations de la Dinamique con la quale vinse un premio internazionale,

Divenne gradatamente socio di tutte le accademie del mondo, partecipando, fino alla morte, a  congressi scientifici e collaborando a numerose pubblicazioni .

Negli ultimi anni si dedicò anche alla filosofia eguagliando i maggiori pensatori dell’ epoca.

Dal 1902 in poi pubblicò anche diverse opere di carattere filosofico:

  • La Science et l’ Hypothèse
  • La valeur de la Science
  • Science et Méthode
  • Dernières pensées

Gli stava a cuore la verità scientifica e non poteva separarla da quella morale: l’una e l’altra procurano, se scoperte, la stessa gioia.

 

Morì a Parigi il 17 luglio 1912.

Fonti: Le citazioni; Wikipedia, homestead

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