I termini che non conoscevo
I termini che non conoscevo

Hikikomori

Per la rubrica “I termini che non conoscevo” oggi parliamo di una parola coniata da poco: Hikikomori

Il termine deriva dall’ espressione nipponica riferita alla condizione di solitudine ed isolamento.

Deriva dai verbi Hiku (tirare indietro) e Komoru (ritirarsi) e definisce una vera e propria sindrome sempre più diffusa anche in Italia.

Il termine hikikomori è stato formulato dallo psichiatra Saito Tamaki, direttore del dipartimento psichiatrico dell’Ospedale Sofukai Sasaki di Chiba, non lontano da Tokyo, negli anni Novanta del secolo scorso, per riferirsi al fenomeno di persone che hanno scelto una condizione di autoreclusione (se–clusione) permanente al fine di ritirarsi dalla vita sociale. Il ministero giapponese della salute definisce hikikomori gli individui che rifiutano di uscire dalla casa dei genitori, isolandosi nella propria stanza per periodi superiori ai sei mesi, con la possibilità che la permanenza in autoreclusione si prolunghi per un numero non breve di anni, in una condizione di stabile dipendenza economica dalla famiglia. Essi sono soliti pranzare e cenare nella propria stanza con un vassoio passato dal genitore attraverso la porta appena socchiusa e si recano in bagno con percorsi che, per tacita intesa familiare, vengono lasciati il più possibile non frequentati. Si interrompe ogni rapporto con il mondo della scuola, dell’università o del lavoro 
Per saperne di più: https://www.stateofmind.it/2017/04/hikikomori-social-withdrawal/

Secondo alcune stime i casi in Italia si aggirerebbero intorno ai centomila tra i ragazzi di età compresa tra i 14 ed i 30 anni . Si tratta solo di ipotesi perché spesso le famiglie hanno difficoltà a dichiarare il problema.

Si tratta di un fenomeno difficile da accettare e da ridurre perché nascosto, come chi ne soffre. Nasce come meccanismo di difesa degli adolescenti verso lo stress e le continue pressioni del quotidiano

 

“L’hikikomori è il frutto si una società che esercita sui ragazzi una serie di pressioni che vanno dai buoni voti scolastici, alla realizzazione personale, alla bellezza fino alla moda”

Per saperne di più o partecipare a convegni sul tema vi consigliamo di visitare il sito del centro Hikikomori di Milano

Vi suggeriamo anche la lettura di questo articolo pubblicato recentemente sul corriere 

La giornalista Calosso ha recentemente pubblicato ( 24 Gennaio 2019) un romanzo sul tema dal titolo “Due fiocchi di neve uguali” (Sam)

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