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Il gioco di Ripper – Isabel Allende

TITOLO: Il gioco di Ripper

AUTORE: Isabel Allende

GENERE LETTERARIO: Thriller

CASA EDITRICE: Mondadori 

ANNO DI STAMPA : 2013

N° PAGINE: 462

 

LA STORIA IN BREVE 

Mentre l avita di Indiana Jackson e dei suoi amici e familiari sembra scorrere come sempre , a San Francisco si verificano strani casi di omicidio.

Un’amica e astrologa aveva predetto questo “bagno di sangue” ma Amanda, introversa ed intelligente figlia di Amanda e Bob Martin,rifiuta di accettare la realtà come semplice conseguenza del fato.

Aiutata dal nonno, Blake Jackson e dal suo gruppo di amici virtuali appassionati del noto gioco di società Ripper , decide di formulare delle ipotesi per scoprire il colpevole.

Nel frattempo Indiana è molto corteggiata, l’anziano ed elegante Alan Keller, l’affascinante ex Navy Seal Ryan Miller e anche qualche paziente della clinica olistica in cui lavora. 

Riusciranno i ragazzi a dimostrare che i delitti sono legati tra loro e a scoprire il colpevole o si tratta solo di coincidenze ?

 

Le mia opinione …..

  • Trama:6. La storia è complessa, ma la trama non è ben sviluppata. Il racconto parte nel presente , vi è poi una lunga divagazione nel passato per poi tornare ai giorni nostri. Gli eventi sembrano scollegati tra loro. Viene dedicato molto spazio alla vita di Indiana e le indagini di Amanda e dei suoi amici rimane in secondo piano.
  • Stile:7. Lo stile della Allende mi è sempre piaciuto ma in questo libro sembra essere poco adatto. Molto abile nel descrivere situazioni e personaggi non ha però evidenziato a sufficienza indizi e metodi di indagine. Il lessico utilizzato non è sempre sufficientemente preciso ed adeguato. Non vi sono errori o periodi troppo lunghi e pesanti ma non riesce ad attrarre sufficientemente il lettore.
  • Giudizio personale:6.

Un’idea buona ed innovativa purtroppo mal sviluppata.

La parte “umana” e sentimentale è poco approfondita e il racconto appare confuso, il nocciolo della storia è lasciato in secondo piano fino alla fine per poi concludersi in modo troppo rapido e vago.

Un libro senza infamia e senza lode.

 

 

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