Il prigioniero del Sultana
Passione scrittura

“Il prigioniero del Sultana” di Cristiano Pedrini

Scopriamo insieme l’ultimo libro di Cristiano Pedrini

 

Dicono che siamo capaci di perdonare tutto a noi stessi e nulla agli altri,
ma io vorrei provarci lo stesso…

Cristiano Pedrini, ormai ospite fisso del nostro blog, ha recentemente pubblicato un nuovo romanzo .

 

Trama:

Keegan Mason, un giovane studente di Storia, rivive un episodio sconosciuto del passato della propria famiglia rivelatogli da James Marshall, ricercatore universitario intento a risolvere il caso che circonda l’incidente accaduto al battello SS Sultana, naufragato sul Mississippi nel 1865.
Keegan accetterà di riesumare i fatti accaduti lasciando emergere realtà irrisolte, costretto dal misterioso Leonard, assistente di Marshall, fino a infrangere la barriera che separa passato e presente.
L’intreccio delle storie degli avi e dei discendenti mostreranno loro fino a dove può spingersi l’odio e il rancore.

 

Alcuni dati:

 

Autore: Cristiano Pedrini
Genere: Narrativa
Formato cartaceo 13×20
Formato ebook: epub/mobi e pdf
Pagine 140
Pubblicato con Youcanprint
ISBN PROSSIMAMENTE
Prezzo di copertina cartaceo: € 12,00
Prezzo di copertina ebook: € 2,99

 

La tragedia del Sultana

 

Il 27 Aprile 1865 il grande fiume Mississippi fu il teatro del più grave incidente navale della
storia degli Stati Uniti; peggiore, in termini di perdite di vite umane, del Titanic.
La SS Sultana era un battello a vapore costruito nelle officine della John Litherbury Shipyard
di Cincinnati e venne varato nel 1863. Il piroscafo aveva una stazza lorda di 1.719 tonnellate,
era lungo 79 metri ed aveva un equipaggio di 85 persone, che dovevano occuparsi di 376
passeggeri.
Il 21 Aprile 1865 il capitano JC Mason lascia il porto di New Orleans a bordo del Sultana per
percorrere il Mississippi per dirigersi verso nord, con destinazione Memphis, portando con sé
alcuni capi di bestiame da mercato ed un centinaio di passeggeri. Il Governo chiese al capitano
di fare tappa a Vicksburg per prendere a bordo altre persone: erano i prigionieri della Guerra
civile da poco conclusa, che provenivano dai campi di prigionia confederati di Cahawba e
Andersonville e dovevano tornare in Ohio. In quel periodo era frequente, per i battelli che
solcavano il fiume, trasportare le truppe, e i capitani potevano trarre buoni ricavi da quei
viaggi: per ogni militare imbarcato ricevevano ben cinque dollari (una cifra interessante per
l’epoca).
A Vicksburg, mentre la SS Sultana rimane ferma in porto un giorno per veloci riparazioni alle
caldaie, i soldati si imbarcano. Alla fine della giornata ne saliranno 2.300!
Alle due di notte del 27 Aprile, mentre il battello è in navigazione accadde l’incidente, una
delle caldaie esplode. I passeggeri non hanno scampo, se non quello di gettarsi in acqua (è
aprile e le acque del Mississippi sono gelide) e cercare salvezza verso riva, ma il fuoco
consuma velocemente il legno della nave e, da quell’inferno, sopravvivono solo cinquecento
persone, molti tratti in salvo dal battello Bostonia, arrivato nella zona un’ora dopo il disastro.

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