La punteggiatura – La virgola

Come promesso riprendiamo gli argomenti introdotti nel precedente post sulla punteggiatura approfondendo di volta in volta i singoli elementi.

Partiamo con … la virgola

La virgola indica uno stacco di debole intensità tra due parole o due proposizioni contenute in un periodo

L’ uso corretto delle virgole rende la scrittura più precisa, più comprensibile, più efficace. Molto spesso, la padronanza della punteggiatura, e in particolare della virgola, è il solco che divide un bravo scrittore professionale da uno mediocre.

Deve essere usata obbligatoriamente in questi casi:

  • Per dividere tra di loro gli elementi di un elenco. Spesso, l’ultimo di questi elementi non viene preceduto dalla virgola, ma dalla congiunzione e.

 

  • Per segnalare un’apposizione o una frase incidentale. Se l’apposizione o la frase incidentale sono contenute all’interno della frase principale, la virgola va messa sia all’inizio che alla fine della frase incidentale o dell’apposizione.

 

La virgola non deve essere usata all’interno di blocchi unitari di parole. Dunque, ad esempio

 E’ consigliata:

  • Quando il primo elemento della frase viene subito ripreso da un pronome.
  • Tra la frase principale e una subordinata, in particolar modo quando esse non sono strettamente collegate tra loro, e soprattutto quando la subordinata precede la principale.
  • Nelle frasi che hanno lo stesso verbo della frase precedente ma sottinteso.
  • Per evitare ambiguità di lettura.
  • Per separare interiezioni e vocativi.

Per maggiori approfondimenti

Vi aspetto tra due settimane con un nuovo post sull’argomento. Ci occuperemo del punto.

 

 

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