Mimì Cocò e Bubù

Le avventure … 10° puntata

Sulla soglia appare un personaggio abbigliato in modo stravagante: maglietta bianca di cotone, costume da bagno a pantaloncino fantasia e infradito giallo fluo.

< Gian , ma cosa ci fai qui? Mi ha chiamato la Vedetta perché è scattato l’allarme e ho cercato di chiamarti venti volte!>

Sbraita adirato.

< Ro.. Ro.. Romualdo!> risponde, balbettando costernato, il Pusilli < Mi sa che ho dimenticato il cellulare in macchina!>

< Sei sempre il solito!> ribatte prontamente il nuovo arrivato.

Si guarda intorno e, finalmente, sembra notare le tre commesse.

< Buongiorno, signorine! Piacere, io sono Romualdo Parlotroppo, socio di Gian nonché proprietario dello stabile. Voi chi sareste?>

Prima che le fanciulle possano rispondere GP prende coraggio e risponde al posto loro

< Come sai, per sostituire Leonica abbiamo pensato di assumere personale più giovane e dinamico. Abbiamo ricevuto tre curriculum e, questa settimana faremo la prova. >

< Ah, ma perché tre? Se ne va una persona e ce ne servono tre per sostituirla? Non mi hai consultato e non va bene!  Andiamo nel tuo ufficio, subito! >

I due uomini si allontanano così dal negozio per dirigersi al piano superiore continuando a discutere sulle scale e lasciando le ragazze letteralmente attonite.

< Iniziamo bene!> sospira Colette < Direi di iniziare a guardare un po’ il da farsi e poi ci sistemiamo >

< Ok! >   rispondono in coro le altre due.

Bruna accende il PC per poi raggiungere il gancio nel sottoscala a cui possono appendere le loro borse, imitata subito dopo dalle colleghe.

Il telefono inizia a squillare e le ragazze, perplesse, si guardano l’un l’altra esitanti.

Milena prende in mano la situazione e solleva con decisione la cornetta e con estrema professionalità scandisce < P&P Library, Buongiorno in cosa posso esserle utile?> , ascolta ciò che le viene detto dall’interlocutore per poi riprendere < Al momento il Signor Pusilli è impegnato ma se desidera può lasciare detto a me, prendo nota e poi le do una conferma> iniziando a scrivere appunti su un block notes.

Da una sorta di interfono giunge il richiamo di una voce maschile < Oh!> poi silenzio. Dopo qualche istante <Oh ragazze!>, Colette si avvicina titubante allo strano aggeggio, che sembra provenire da un mercatino delle pulci, individua un tasto tondo e prova a premerlo per rispondere < Signor Pusilli, ha bisogno? >

Dapprima si avverte solo un fruscio, poi finalmente la risposta

< Si, sono qui con Romualdo. Mi chiedeva se potete salire, una per volta perché vuole parlarvi! > ma subito dopo si sente la voce dell’altro uomo che sbraita adirato < Non hai capito niente! Ti ho detto che scendo io a dirgli cosa devono fare! Il cliente mi ha detto che sarà qui domani e tutto deve essere fatto come dico io! Questa è una sfida e noi dobbiamo vincerla!> la comunicazione viene poi interrotta.

Si ode distintamente una porta che sbatte e dei passi concitati sulle scale, poi una brusca interruzione, come un tonfo ed un’imprecazione.

Le ragazze corrono in direzione dell’ufficio per appurare l’accaduto ma si bloccano all’istante per l’apparizione dei due titolari.

GianBartolomeo, rosso in volto, con lo sguardo sulle calzature e le mani in tasca, imbarazzato e taciturno, accompagnato da Romualdo, trafelato, che con una mano tiene il cellulare appoggiato all’orecchio e con l’altra tiene saldamente una ciabatta rotta.

 

NB:

Questo racconto è un’opera di fantasia.
Personaggi , eventi e luoghi citati sono invenzioni dell’autore e hanno lo scopo di conferire veridicità alla narrazione.
Qualsiasi analogia con fatti, luoghi e persone,è assolutamente casuale

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