Le avventure … 37° puntata

VENERDI’ 9 Settembre 2016 (Parte 37)

Bruna sorride compiaciuta e con aria convinta sentenzia

< Lo sapevo che ci sarebbe arrivato un segno del destino!>

poi, di fronte alle espressioni perplesse delle amiche, aggiunge

< Ragazze su, un po’ di fantasia!>

Milena non riesce a tacere

< Io sarò torda, come dice PierPiero, ma non ci arrivo! Potresti spiegarti meglio? Cosa contiene quel reperto archeologico che stringi tra le dita come un tesoro prezioso?>

In quell’ istante la porta si apre ed una cliente entra in negozio interrompendo la conversazione.

Si tratta di una donna sulla cinquantina, non molto alta e molto abbronzata. Indossa abiti comodi ma curati e sfoggi auna piega perfetta ed un trucco accurato.

< Buongiorno, possiamo aiutarla?> per tutta risposta la nuova arrivata squadra le tre commesse dalla testa ai piedi prima di aprire bocca < Ecco le nuove arrivate! Ero curiosa di conoscervi, mio marito non ha spirito di osservazione e non è stato capace nemmeno di farmi una descrizione decente!> fa una breve pausa di riflessione poi aggiunge < Scusate, che sbadata! Non mi sono nemmeno presentata! Piacere io sono Monia, la moglie di Romualdo! Passavo di qui e ho pensato di fare un salto ma immagino che mio marito non sia ancora fatto vivo! Doveva andare ad un convegno non so dove con quei tipi vecchi e tristi che cercano di convincerlo ad avviare una nuova attività!>

Mimì le offre da bere e le chiede se vuole accomodarsi ma la donna declina educatamente l’invito e, afferrando il telefono per chiamare il Parlotroppo, saluta e si allontana.

Colette controlla dalla vetrata che non ci sia nessuno nei paraggi , poi si volta verso Bubù per riprendere il discorso lasciato in sospeso < Allora?> La rossa risponde con un sogghigno.

< Forse non ve l’ho mai detto ma io amo i libri. Non solo ne leggo moltissimi ma ho anche provato a scriverne qualcuno, che ho tenuto nel cassetto e non ho mai osato far leggere ad anima viva, ma li ho scritti. Uno di questi è una raccolta di racconti brevi e nel racconto finale due amiche trovano per caso, in una soffitta, una vecchia tombola, estraggono dei numeri a caso e vincono il primo premio della lotteria della loro città , una splendida vacanza per due , che decidono di condividere.

Il volto di Mimì si illumina, < Ora ho capito! E’ un sacchetto con i numeri del bingo! Potremmo prendere spunto dal tuo racconto. Ne estraiamo sei e li giochiamo, se vogliamo affidarci alla fortuna possiamo anche aggiungere il numero Jolly così abbiamo qualche possibilità in più!>

Colette non pare entusiasta ma decide di assecondare le colleghe.

< Ok parto io ed estraiamo due numeri a testa!>

< Va bene!> risponde prontamente Bruna , agita il sacchetto di panno, poi lo apre e lo porge alla biondina. Così estraggono a turno due numeri a testa:

 

13 … 49 …64 … 9 …16 …65

 

Cocò si offre volontaria per andare al bar accanto a giocarli e, dopo dieci minuti, riappare sventolando lo scontrino arancione con aria orgogliosa.

 

Poco dopo entrano in negozio molti clienti e le tre ragazze si concentrano sul lavoro abbandonando il tagliandino sul tavolino accanto al pc.

NB:

Questo racconto è un’opera di fantasia.
Personaggi , eventi e luoghi citati sono invenzioni dell’autore e hanno lo scopo di conferire veridicità alla narrazione.
Qualsiasi analogia con fatti, luoghi e persone,è assolutamente casuale

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