Le avventure … 38° puntata

Mimi Coco Bubu

SABATO  10 Settembre 2016 (Parte 38)

Il rombo della moto di Colette attira l’attenzione della signora Geltrude che, di prima mattina, sta annaffiando le piante dell’atrio.

La giovane parcheggia rapidamente, spegne il motore, scende dal suo bolide togliendo il casco e dopo averlo ordinatamente riposto nell’apposito vano si dirige con passo deciso ed aria preoccupata verso l’ ingresso del negozio.

Trovandolo stranamente già a aperto, ancora più accigliata ed ansiosa abbassa la maniglia e spinge la porta di vetro per poi dirigersi verso il tavolino del PC.

< Buongiorno Corinna , come sei mattiniera! > si sente apostrofare. Presa alla sprovvista sobbalza sul posto e soffoca un urlo < Salve signor Pusilli! Per fortuna è lei! Mi ha spaventata! > poi aggiunge, dopo un respiro profondo < Comunque il mio nome è Colette non Corinna>

GianBartolomeo ride sommessamente senza rispondere, poi attratto da qualcosa che spunta dal tavolino afferra un foglietto ed una penna ed inizia a scarabocchiare qualcosa. In quel momento sopraggiungono Milena e Bruna , salutano educatamente e si dirigono verso il retro per depositare giacche e borse. Mimì vede lo scontrino della giocata del giorno precedente accanto al PC e con celerità lo afferra e lo porta via. Il Pusilli rimane perplesso, arrossisce visibilmente poi prende il foglietto che stava pasticciando, lo arrotola e lo infila nella tasca dei pantaloni poi con finta disinvoltura afferra il cellulare e si dirige verso il suo ufficio.

Bruna non riesce a trattenersi e in virtù della sua nota curiosità decide di inventare una scusa per seguirlo a distanza e ascoltare la conversazione.

< Ragazze sono finite le salviettine di carta per asciugarsi le mani! Vado a vedere se di sopra c’è qualche pacchetto di scorta!>

Salendo le scale vede il Pusilli afferrare il cellulare, mentre apre l’uscio prorompe < Romualdo Ciao! Senti … ero qui con le ragazze e ho pensato … >

fortunatamente non chiude bene la porta e rimane uno spiraglio da cui la giovane commessa riesce ad ascoltare il resto della conversazione

< Possiamo giocare al superenalotto , ho già in mente i numeri! 9 …13 … 16 … 94 …64  …65 ! Se sei d’accordo chiamo Pierpiero e gli dico di chiedergli a sua cugina che lavora in un tabacchino se può anticiparci i soldi e giocarli!>

 

Bubù non riesce a sentire la risposta e , per non farsi scoprire si allontana per tornare in negozio , non prima di aver sentito la risposta di GianBartolomeo

 

< Ah! Non avevo capito! Ma sei sicuro che i numeri devono essere inferiori al 90? Si si, allora gli dico di inventarsi lui un numero!>

 

Con passo deciso e movimenti nervosi Bruna ritorna dalle colleghe sbuffando.

 

Cocò sembra più rilassata e Mimì le sta porgendo il tagliandino arancio. < Mi raccomando non perderlo di nuovo! Ho capito che sei convinta che non vinceremo mai ma potrebbe invece essere la nostra occasione. Un colpo di fortuna ci servirebbe!>

NB:

Questo racconto è un’opera di fantasia.
Personaggi , eventi e luoghi citati sono invenzioni dell’autore e hanno lo scopo di conferire veridicità alla narrazione.
Qualsiasi analogia con fatti, luoghi e persone,è assolutamente casuale

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