“Liquirizia” di Claudio Loreto

Rubrica dedicata alle segnalazioni

Questo sabato siamo lieti di ospitare nuovamente Claudio Loreto

In occasione dell’ uscita del suo nuovo romanzo “liquirizia” parliamo nuovamente dell’autore di “I segreti di Sharin Kot”

Autore: Claudio Loreto

Editore: Leucotea – Sanremo

ISBN: 978-88- 94917-37-6

Pagine: 144

Pubblicazione: 15 ottobre 2019

Prezzo cartaceo: euro 14,90

Genere: romanzo a sfondo storico

 

 “Quarta di copertina”

 

“Una ferita da baionetta catapulta Giuliano (giovane sottotenente della 8ª Armata Italiana in Russia) tra le rovine di Stalingrado, dove tra tedeschi e sovietici si combatte una delle più grandi battaglie della storia umana.

Uno sparo impreciso incrocia le vite dell’ufficiale e di una tiratrice scelta russa, Tanja: l’irreale incontro di un momento li segnerà per sempre, portando alla luce un’altra incredibile vicenda.

Attori di questo intreccio sono la coccarda di un generale dell’Armata Rossa e “Liquirizia”, l’orsacchiotto che fin da bambina aiuta la soldatessa a vincere di notte la paura del buio.

La storia di un amore che si oppone ai duri precetti della guerra e all’odio tra popoli”.

Il romanzo – un’intensa vicenda sentimentale – ha dunque come cornice gli avvenimenti bellici che tra il luglio 1942 e il febbraio 1943 capovolsero in Europa il corso della II Guerra Mondiale (scoppiata esattamente ottanta anni fa), portando infine alla liberazione del continente dalla follia del nazifascismo.

L’epilogo della storia ha invece come scenario Milano, allorché – ventidue anni più tardi – un lavoro di scavo nella centrale Via Filodrammatici restituirà finalmente all’ex ufficiale la pace smarrita.

 

Di seguito il commento al volume scritto dalla Presidentessa della “Fondazione Culturale Mario Novaro”:

“L’orrore, l’idiozia della guerra da un lato. Le vie tortuose degli affetti, dell’amore dall’altro. È una lotta impari, che tuttavia coinvolge ed affascina; fino alla fine non si sa chi e in che modo potrà risultare vittorioso.

Ma per Claudio Loreto la vita, da quando ha cominciato a scrivere, è affrontata come gara o come lotta: già dall’inizio, quando voleva diventare corrispondente di guerra…

E di guerra si parla in questo suo nuovo romanzo, dal titolo dolcissimo: Liquirizia! La rievocazione della spaventosa battaglia di Stalingrado – raccontata con notevole perizia e conoscenza dei tragici fatti della Seconda Guerra Mondiale – si intreccia con una storia d’amore, casualmente collegata al passato del protagonista, vissuto a Sanremo, sulla splendida “Riviera dei fiori”.

Ancora altre sorprese attendono comunque il lettore prima della conclusione della vicenda: davvero vale la pena di leggere questo romanzo affascinante. Non come critico – che non è il mio ruolo – ma come persona appassionata della scrittura e della narrazione, e soprattutto legata alla letteratura della nostra terra di Liguria, volentieri ho accettato di dedicare queste righe alla presentazione di un testo che certamente non passerà inosservato al giudizio dei recensori e tanto meno all’interesse dei lettori”.

Liquirizia
Liquirizia

NOTA BIOGRAFICA

 

Claudio Loreto (1960) vive a Genova. Dopo avere collaborato a lungo con quotidiani e riviste, scrivendo in particolare di Storia e di politica estera, si è avventurato nella narrativa con una raccolta di racconti (Gli occhi sulla scia) e due romanzi (L’ultima croda e I segreti di Sharin Kot).

Canottiere dal lungo passato agonistico e Stella di bronzo del C.O.N.I. al Merito Sportivo, oggi trascorre il proprio tempo libero scalando sulle Dolomiti.

 

 

Dicembre 1942.

…Per i poveri italiani del 248° autoreparto – autieri inadatti al combattimento in prima linea – a Stalingrado il nemico principale non erano i russi, bensì la fame crescente; essi tentavano di sopravvivere con il pochissimo che i tedeschi passavano loro.

Dal vicino zaino Giuliano tirò fuori carta e matita e prese a scrivere di nuovo alla madre.

Era sicuro che in patria giornali e radio mentissero ben bene sulla battaglia in corso nella città; in ogni caso, per rassicurarla maggiormente, continuò a raccontarle la sua bella favoletta.

“… Stai tranquilla, si combatte lontano da dove operiamo. Gli abitanti sono molto cordiali con noi. Direi che non ci manca nulla ed abbiamo un sacco di tempo libero, così ho la possibilità di scriverti più spesso…”.

In realtà si iniziavano a contare sulle dita di una mano i velivoli della Luftwaffe che ancora atterravano in qualche slargo urbano e che ripartivano poi zeppi di feriti gravi (con nel mezzo ufficiali furbacchioni che se la filavano con i più fantasiosi pretesti) e con la probabile ultima posta di coloro che restavano.

2 risposte a ““Liquirizia” di Claudio Loreto”

  1. Bella copertina e bel titolo. Conosco la Casa Editrice ed è seria e preparata. Bella recensione, complimenti, invita e incuriosisce!

Lascia un commento