Luciano Ligabue

Luciano Ligabue

Il 13 mar 1960 nacque a Correggio uno degli artisti Italiani più conosciuti : Luciano Ligabue

Ebbene si , Il Liga oggi compie 59 anni ! Auguri!

Forse non sapete che il celebre cantante Luciano Ligabue ha pubblicato anche dei libri:

  • FUORI E DENTRO IL BORGO (1998) che si aggiudica il premio “Elsa Morante” e “Città di Fiesole“.

    dalla quarta di copertina:
    Bastarono i nostri quindici anni.
    Bastò un trasmettitore da 5 watt preso a centomila lire.
    Bastò un vecchio giradischi Philips, un microfono da dieci carte e un mixerino con due fader.
    Bastò l’estro di un amico diciassettenne che faceva l’Istituto tecnico.
    Bastò una stanza di casa sua e un’antennazza sui suoi tetti.
    E avemmo la nostra radio.
    Non sto parlando dei tempi di Marconi: era il 1975

     

  • LA NEVE SE NE FREGA (2004)

Dalla quarta di copertina:

Il mondo è pulito. Le risorse rispettate. I bisogni soddisfatti. Un soffice rigore governa l’esistenza. Tutto secondo i diritti e i doveri del Piano Vidor. Siamo in un altrove temporale e nel migliore dei mondi possibili, sia pur a fronte di un controllo totale. Il Piano Vidor ha a cuore il benessere e la felicità delle coppie e infatti DiFo e Natura sono felici, secondo programma. Lavorano, fanno l’amore, frequentano amici, si lasciano intrattenere dalle forme di spettacolo consentite. Spendono insomma il tempo che è stato dato loro in sorte, con appassionata diligenza. Ma quel tempo, apparentemente così simile al nostro, è segnato da una profonda alterazione socio-biologica che ha a che fare con il mistero del nascere, del venire al mondo. DiFo e Natura sono destinati a imbattersi in quel mistero e ad aprire una fatale contraddizione nel paradiso del Piano Vidor.

  • LETTERE D’AMORE NEL FRIGO (2006)

Dalla quarta di copertina:

è l’ennesimo giro del faro | il lavoro d’esser leggero

Per Luciano Ligabue le canzoni non sono poesie in musica. Sono canzoni, un’altra cosa. A maggior ragione, le poesie non sono canoni senza musica. Sono – questo sì – un altro modo di raccontare storie ed emozioni. Queste parole segnano un esordio ma, in qualche modo, anche un ritorno al Ligabue delle origini, il Ligabue dei primi album e dei racconti di Fuori e dentro il borgo più che del romanzo La neve se ne frega, il Ligabue che riscopre il gusto di raccontare persone e personaggi. C’è il padre morente, il figlio che cresce, ma anche la strana insegnante di educazione fisica, e l’antipatico Marzio, c’è “B” che “è tornato | è morto | ma si era sbagliato”, c’è la bambina scappata di casa tanto tempo fa. Non solo storie. Una raccolta che alterna analogie e rimandi a improvvisi “intervalli”. Poesie che non hanno una morale – ci mancherebbe – ma che non hanno paura ad affermare che nella vita occorre “accettare meraviglia” ed essere, sempre e comunque, come “un paio di farfalle | dure a morire”. Testi che riconoscono nei maestri della poesia americana del Novecento un punto di riferimento, dai quali Ligabue – come ogni allievo che si rispetti – si allontana subito. Perchè la sua voce, anche nelle poesie, è inconfondibilmente e solo sua.

  • IL RUMORE DEI BACI A VUOTO (2012)

dalla quarta di copertina:
«Di fianco al cancello non c’era anima viva. Meglio cosí. Non voleva che qualcuno lo vedesse piangere».
Molte cose sorprendono, in queste storie. Il guizzo di una penna capace di delineare una vita in pochi tratti. La sensibilità dello sguardo. La tenerezza. La capacità di scartare sempre rispetto all’ovvio. L’intelligenza del dettaglio. Sono racconti di uomini e donne, di bambini, vacanze, animali, e bilanci, e legami. Si susseguono come i giorni, inaspettati e pieni.

  • SCUSATE IL DISORDINE (2016)

“Un contenuto di base è la musica, o da protagonista o sullo sfondo, in ogni racconto. Dentro ci troverete vocal trainer, autori, bassiste, violoncelliste, Sanremo, talent show, un genio del pianoforte che non è consapevole di essere genio, un genio che invece di uscire da una lampada esce da una chitarra con delle sembianze abbastanza riconoscibili e poi un omino sul palco di un teatro, seduto su una sedia di paglia di fronte a un sipario per una serata “voce e chitarra” in un momento particolare della sua vita.

 

Fonte: Sito ufficiale di Luciano Ligabue

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