19 Luglio 2019 – Margaret Fuller

19 Luglio 2019 - Margaret Fuller

La prima donna a pubblicare un testo sulla parità dei sessi negli USA del XIX secolo

Una vita breve ma intensa

 

Figlia di un avvocato che le impose un’educazione rigida e culturalmente molto vasta, cosa decisamente inusuale per l’epoca, Margaret Fuller ebbe modo di apprendere nozioni di ogni tipo e di sviluppare un livello di competenze incredibilmente elevato rispetto alla media delle donne della sua epoca.

Nel 1840, a soli trent’anni pubblicò Woman in the Nineteenth Century, il primo libro scritto in America che parli senza mezzi termini di uguaglianza tra uomo e donna.

Edgar Allan Poe, grande autore dell’epoca, pur ammettendone il carattere geniale, la chiamava «ill tempered old maid», qualcosa come “vecchia zitella isterica”. Questo perché all’epoca i concetti da lei espressi spaventavano, e forse non solo allora.

Le 1.500 copie vendute più le numerose copie non autorizzate rappresentarono per quel periodo un vero successo e il mondo letterario doveva trovare un modo per arginare queste teorie così innovative, trasgressive, rivoluzionarie e dal punto di vista puritano dell’epoca anche immorali, blasfeme e scandalose.

«È tempo, in questo tempo, che la Donna, l’altra metà dello stesso pensiero, l’altra stanza nel cuore della vita, prenda il suo turno e inizi a pulsare appieno; e si migliorerà la vita delle nostre figlie femmine, cosa che sarà di massimo aiuto perché migliorino e mutino anche i nostri giovani figli maschi».

Oltre ad aver contribuito ai fondamenti del femminismo americano, Margaret Fuller può vantare una serie di primati. Per darvi un’idea della sua personalità e della sua indole instancabile ve ne cito solo alcuni, fu:

  • una delle prime donne giornaliste ( lavorò per il «New York Daily Tribune» e il «The Dial Magazine»)
  • la prima a scrivere un libro-radiografia del West
  • la prima a diventare corrispondente dall’estero per descrivere i moti rivoluzionari europei
  • la prima donna critico
  • laprima traduttrice degli scritti di Goethe in America.
  • La prima a denunciare e a chiedere migliori condizioni di vita per le donne nelle prigioni di New York, nei manicomi e nelle istituzioni.
  • La prima a organizzare sessioni di formazione per le donne.

 

Durante un soggiorno in Italia Margaret conobbe il marchese Ossoli, giovane cattolico squattrinato e se ne innamora, tanto da sposarlo e mettere al mondo un figlio.

Il 17 Maggio 1850 la famiglia Ossoli salpa da Livorno alla volta degli USA ma il 19 Luglio uno sfortunato naufragio a poche miglia da New York spezza le loro esistenze.

Margaret Fuller ci lascia così, a soli 40 anni, con mille progetti ancora da realizzare ma lasciando un segno indelebile nella storia e nelle conquiste socio politiche al femminile.

 

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