Paul Feyerabend
Citazioni ed Aforismi

Paul Feyerabend

Paul Karl Feyerabend è stato un filosofo e sociologo austriaco nato il 13 Gennaio 1924.

Paul Feyerabend, il filosofo della scienza

Si fece conoscere della comunità filosofico-scientifica tramite una serie di saggi poi raccolti in vari volumi (ta cui ricordiamo ‘Il realismo scientifico’ e ‘I problemi dell’empirismo’ , Feyerabend ha poi meglio espresso il suo pensiero in un libro:  [amazon_textlink asin=’8807882337′ text=’Contro il metodo’ template=’ProductLink’ store=’ourfreetime-21′ marketplace=’IT’ link_id=’8733d93d-1192-4d8b-abda-9617c8c7fe38′].

Negli anni successivi si dedicò ad un’analisi della scienza dal punto di vista pratico-politico.

Il sapere scientifico, secondo Feyerabend va valutato  per i contributi che offre e, in misura non minore, per gli ostacoli che pone al progresso umano: un progresso interpretato non come accumulo di certezze o come approssimazione al vero, ma come emancipazione e sviluppo sociale ed etico-politica dell’umanità.

Tra gli scritti in merito ricordiamo  La scienza in una società libera (1978), in Scienza come arte (1984) e in Addio alla ragione (1987).

Potremmo riassumere brevemente il pensiero di Feyerabend con la seguente citazione

L’idea di un metodo che contenga princìpi fermi, immutabili e assolutamente vincolanti come guida dell’attività scientifica si imbatte in difficoltà considerevoli quando viene messa a confronto con i risultati della ricerca storica. Troviamo infatti che non c’è una singola norma, per quanto plausibile e per quanto saldamente radicata nell’epistemologia, che non sia stata violata in qualche circostanza. Diviene evidente anche che tali violazioni non sono eventi accidentali, che non sono il risultato di un sapere insufficiente o disattenzioni che avrebbero potuto essere evitate. Al contrario, vediamo che tali violazioni sono necessarie per il progetto scientifico. In effetti, uno dei caratteri che più colpiscono delle recenti discussioni sulla storia e la filosofia della scienza è la presa di coscienza del fatto che eventi e sviluppi come l’invenzione dell’atomismo nell’antichità, la rivelazione copernicana, l’avvento della teoria atomica moderna […], il graduale emergere della terrai ondulatoria della luce si verificano solo perché alcuni pensatori o decisero di non lasciarsi vincolare da certe norme metodologiche ‘ovvie’, o perché involontariamente le violarono.

 

Fonte: filosofico.net

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