Recensione “Beata Gioventù” di Vincenzo Galati

Beata Gioventù

Questa settimana condivido con voi le mie impressioni su una divertente commedia poliziesca

Parliamo di “Beata Gioventù” di Vincenzo Galati

Sinossi

Protagonisti di questa storia ironica e fuori degli schemi un gruppo di strampalati amici, un po’ in là con gli anni ma con l’entusiasmo di ragazzini scatenati, alle prese con un’incredibile avventura. Tra una partita a carte e un cruciverba, i nostri s’imbattono in un omicidio e nel furto di una vecchia moneta di enorme valore. Capitanati dall’impavida Olga, gli arzilli vecchietti mettono in atto un ingegnoso piano che proverà a trasformarli in intrepidi giustizieri dai capelli d’argento. Ma sulla loro strada si presentano ostacoli e imprevisti di ogni tipo. Riuscirà la sgangherata banda di nonnetti a dipanare il bandolo della matassa?

«La sua amica teneva educatamente le mani intrecciate davanti a sé, così educatamente che Olga quasi non si accorse della piccola macchia che si stava allargando al di sotto di esse.

Istintivamente posò la borsa e si affrettò a sbottonare il cardigan all’uncinetto di Anna. Gli occhi rintracciarono immediatamente il sottile rivolo di sangue che, da sotto, saliva sino al cuore della donna.

Olga urlò, e, prima ancora di pensarci, capì che la moneta di Anna era sparita»

La mia opinione

Se dovessi sintetizzare questo libro in due parole lo definirei uno spasso!
La copertina è particolarmente evocativa e ci anticipa il brio e l’allegria di questa “compagnia” di amici non più giovanissimi, per così dire, che ritrovano in un progetto comune motivazione, allegria e vitalità.
Leggero, ironico, scorrevole e divertente. Ottime descrizioni e personaggi ben caratterizzati, un pizzico di mistero ed il gioco è fatto. La trama non è troppo complessa e il cliché del poliziotto non particolarmente capace che si avvale dell’aiuto di civili arguti e amanti dell’enigmistica sono un binomio vincente. Potrebbe essere una puntata di una fiction stile “Don Matteo” o “La signora in giallo” che, nonostante le numerose repliche raggiungono ancora punte di share interessanti.
Complimenti all’autore, è riuscito a rendere la narrazione interessante e intrigante bilanciando abilmente le varie componenti, senza eccedere nella ricerca della veridicità a tutti i costi ( molti dettagli sono paradossali ma nel contesto assolutamente ben integrati).
Anche i nomi credo che non siano casuali e spesso strappano un sorriso.
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