Recensione “Cecilia – L’uomo del treno” di Giovanni Attanasio

Cecilia

Oggi una recensione molto speciale, scoprite perché

 

Oggi vorrei parlarvi di un progetto interessante.

 

Ho letto un racconto online, disponibile gratuitamente sul sito di EdizioniOpen che vi invito a visitare.

Non vi parlerò quindi di un libro attribuendogli il significato a cui siamo abituati ma di una lunga narrazione.

La mia Opinione

Un racconto breve ma intenso, ricco di colpi di scena e di particolari che inducono il lettore ad una riflessione più profonda. Molti aspetti sono affrontati in modo veloce, altri in modo più dettagliato, come se l’autore volesse deliberatamente accompagnarci verso un obiettivo, aiutandoci a non soffermarci su elementi superflui ma lasciando sempre spazio per il dubbio e l’immaginazione, fino alla fine. Lo stile è scorrevole e chiaro anche quando si parla di tecnologia e non è affatto scontato.

Qualche imperfezione e refuso, ma probabilmente la copia in mie mani non è quella definitiva quindi è comprensibile.

Un buon mix di fantasia e psicologia in un mondo inventato ma forse, per certi versi, non così distante dalla realtà. Se maggiormente sviluppato e con buon lavoro di editing potrebbe trasformarsi in un romanzo davvero interessante.

CONSIGLIATO: A chi cerca una lettura veloce ma intensa, a chi sa leggere tra le righe, a chi ama la fantascienza di tipo meccanico e tecnologico, a chi ha una certa passione per l’informatica
SCONSIGLIATO: A chi cerca un’esperienza reale, a chi vuole azione e violenza fisica

 

 

«Gli uomini della Palmer Technology hanno ammazzato mio pa-
dre e attaccato casa mia. Ho ricevuto un messaggio da papà con la

tua foto, mi diceva di scappare e aspettarti.» Caroline parlò piano,

senza fretta e con tono rilassato. Sebastian le aveva lasciato in e-
redità una tempra invidiabile, oltre che un viso delicato e limpidi

capelli dorati.

«Come facevi a sapere che sarei passata di qui?» Cecilia si acci-
gliò, aveva imparato a non fidarsi troppo del caso.

L’altra si sorprese: «Non sei qui perché hai trovato il mio bigliet-
to? Sotto il cuscino ti avevo lasciato un messaggio, papà mi ha det-
to che saresti venuta a salvarmi.» Le lacrime e i singhiozzi ebbero

infine la meglio.

Cecilia avrebbe voluto confortarla, dirle quanto aveva apprezza-
to la gentilezza di suo padre, ma una nuova consapevolezza la

sconvolse. «Dobbiamo scappare,» balbettò, prendendo Caroline per
mano.
«Dove andiamo? Che succede?»
«Hanno trovato il tuo messaggio, ne sono certa. La Palmer ti
starà braccando.»

Per chi volesse leggere questo racconto vi invito a visitare il seguente link

 

L’uomo del treno

 

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Ricordate la nostra precedente recensione di ” Come fa la luna con le maree” sempre EdizioniOpen?

 

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