Recensione "Chiudo gli occhi"

Recensione “Chiudo Gli occhi” di Floriana Naso

Oggi parliamo di un racconto intenso, che tratta argomenti spinosi e delicati

Una studentessa in psicologia, una famiglia e una vita normali ma un fatidico incontro cambierà tutto …

La mia opinione  
 
Un romanzo ricco e intenso, ben scritto, e che esprime in modo chiaro concetti complessi. Non è semplice trattare tematiche delicate, è necessario trovare il giusto equilibrio per raggiungere la sensibilità del lettore ma al tempo stesso non eccedere in dettagli e episodi che potrebbero spaventare eccessivamente. L’autrice a mio avviso è stata piuttosto brava a creare l’effetto sorpresa, a descrivere gli eventi e ad appassionare chi legge. Personalmente avrei preferito maggiore introspezione,una spiegazione più dettagliata delle paure, degli stati emotivi e dei pensieri di  Giulia ma anche di Giorgio. Il finale è stato un vero colpo di scena e mi fa sperare in un seguito.
CONSIGLIATO: A chi cerca una storia intensa, realistica, struggente e imprevedibile. A chi ama i thriller psicologici, a chi vuole vedere oltre le apparenze.
SCONSIGLIATO: A chi vuole leggere il classico romance tutto rose e fiori. A chi è facilmente impressionabile e si identifica molto con i protagonisti.

Prima di suonare, mi fermo a respirare quella quiete, il profumo di campagna mi riempie i polmoni.

Sono in procinto di suonare, ma vengo anticipata.
«Prego Giulia, accomodati.»
È meno elegante del solito, indossa jeans aderenti con una t-shirt che gli disegna i pettorali.

I capelli leggermente in disordine e il velo di barba lo rendono ancora più sexy.
«Ho lasciato il furgoncino parcheggiato davanti al cancello, non sapevo se entrare o…»
«Va benissimo, entra, ti offro un aperitivo.»
«Ti ringrazio, ma rischio di fare tardi, io…»
«Non si accettano rifiuti, Giulia.»
Il tono è perentorio, ma il volto si distende in un’espressione rassicurante.
La casa è spartana, gli arredi sono minimali e rigorosamente moderni.

Il colore predominante è il grigio in tutte le sue sfumature.

Pavimento in ardesia, mobili in legno di faggio sbiancato, probabilmente fatti su misura…

Credo che una sola di queste sedie valga quanto tutto il mio appartamento.
«Serviti pure.»
Poi mi porge il mazzo di rose più bello che abbia mai visto. Sono senza parole: i fiori, l’aperitivo…
Mi guardo intorno stordita e accuso il peso dei suoi occhi trasparenti; Giorgio si accorge del mio stato d’animo e tenta di rassicurarmi.
«Giulia, mi piacerebbe molto poterti conoscere meglio.

Quando ti ho vista nuotare, e poi venir fuori dall’acqua, mi sei piaciuta tantissimo.»

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