Come fa la luna con le maree
recensioni

Recensione ” Come fa la luna con le maree” di Martina Del Nigro

Ed ecco a voi un nuovo spunto di lettura

La mia opinione su questa serie di piccoli episodi

 

LA MIA OPINIONE

L’opera di cui vorrei parlarvi oggi è composta da più episodi brevi. Si parla di una donna vissuta all’inizio del secolo scorso e ci si sofferma in modo particolare sulla sua interiorità, sulle sensazioni, le emozioni, le caratteristiche peculiari della protagonista. Il racconto è breve ma ben strutturato, la vicenda è narrata in modo dinamico tramite un’alternanza di passato e presente sapientemente equilibrata. Il linguaggio è ricco ma non pesante, studiato, accorto , quasi d’altri tempi ma decisamente appropriato per il contesto storico in cui la vicenda si svolge e consono alle situazioni narrate.

Ho apprezzato molto la delicatezza del pittore, l’espressione di un amore che va oltre la passione o l’attrazione per l’altro sesso, che racchiude in se la bellezza del rispetto, della comprensione profonda del dolore dell’altro.

Potrebbe essere un’ottima traccia da seguire per la stesura di un romanzo storico, di un libro più complesso ed articolato

CONSIGLIATO: A chi cerca un tuffo nel passato in cui riscoprire la forza della disperazione, la capacità di affrontare la vita a testa alta nonostante le avversità ma anche quei sentimenti puri e sinceri che guidano le nostre scelte e ci possono condurre ad un futuro migliore.

SCONSIGLIATO: A chi ama ritmi serrati, brividi , suspance e misteri

 

Qualche metro più in là si trovava un ponticello che era stato abilmente congegnato dagli abitanti del paese per spostarsi più comodamente, in groppa ad asini e cavalli, da una sponda all’altra. Lassù, armato di cavalletto e tele, con un basco rosso alla francese, c’era un pittore. Era arrivato di buon’ora augurandosi che le Muse, sedotte da quel paesaggio campestre, avrebbero guidato i suoi pennelli restituendogli l’estro che l’esperienza della Grande Guerra gli aveva brutalmente soffocato. Era stato per ore a fissare i fili d’erba, il panorama circostante, la veduta in lontananza, il sole pallido nascosto tra le nuvole, ma era riuscito a tratteggiare null’altro che scarabocchi. Stava per lanciare tela e pennelli nel fiume, e per imprecare contro il mondo intero, ma poi aveva visto giungere le tre ragazzine e si era frenato pensando che, forse, avrebbe potuto spaventarle. Così restò fermo a rallegrarsi dei loro giochi e i dei loro sorrisi, sorridendo anch’egli, e seguendo da lontano, con lo sguardo, Olga che era circondata dalla sua pioggerella di desideri: gli sembrava di poterli quasi leggere mentre, silenziosi, uscivano dalle labbra umide di lei.

Vi invito alla lettura e, come sempre, al confronto

 

Lella Dellea

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