Recensione “Incantevole” di Valentina Pangallo

Incantevole

Un Manga a parole

La seconda recensione di oggi è dedicata ad un racconto delicato con dei giovani protagonisti

La mia opinione

Una storia dolce, pulita, affascinante nella sua semplicità. Ho avuto l’impressione di immergermi in un anime o un manga giapponese. Vi sono molti elementi che richiamano il Giappone, le abitudini e la società del sol levante . Non sono un’esperta e mi sono interfacciata con la storia come una semplice lettrice senza pretendere di dare giudizi o opinioni professionali quindi non ho verificato l’esattezza dei termini o degli atteggiamenti descritti. Ho preferito concentrarmi sulle emozioni, le sensazioni derivanti dalla lettura. I due protagonisti e i loro amici sono dei giovani interessanti, intelligenti, sensibili, talvolta ingenui o irruenti , caratteristiche tipiche della loro età. Il sentimento che li lega è pulito e loro riescono a viverlo in modo sereno ma continuano a provare una sorta di pudore e a non rendere pubblica la loro relazione. Sono consapevoli dell’impatto che il loro legame può generare nella società che li circonda e cercano di evitare spiacevoli commenti o situazioni imbarazzanti.
Nella parte finale, a mio avviso, l’autrice ha avuto un po’ di fretta e ha inserito meno dettagli, mantenendosi troppo sul vago ( Per esempio di parla di America senza mai specificare la zona o la città). Lo stile è chiaro e scorrevole, la trama è ben delineata, la tempistica equilibrata per gran parte del testo. Attenzione a qualche refuso e qualche incongruenza nella sequenza delle azioni

CONSIGLIATO: A chi ama i romanzi sui ragazzi, a chi apprezza gli M/M, a chi vuole immergersi in un fumetto
SCONSIGLIATO: A chi apprezza solo storie etero, a chi vuole molte scene hot, a chi vuole vivere una favola la di fuori dalla realtà

 

Il giocatore si piazza davanti a lui e inizia a passargli le dita tra i
capelli, raccogliendoli in una coda. Dal momento che le loro altezze
sono simili, i loro occhi sono allo stesso livello ed Eric si sente un po’
a disagio a ritrovarsi così vicino a un’altra persona. Nori ha gli occhi
grandi dalle ciglia lunghe, il naso è un po’ largo e le labbra sono
piene, all’apparenza morbide. Non sapendo dove guardare, Eric
concentra l’attenzione sulla fronte dell’altro, dove una sottile peluria
di capelli marroni fa capolino alla base della zazzera tinta di biondo.
Sembra lanugine e appare così soffice che Eric deve combattere
l’istinto di allungare una mano e sfiorarla.
«Elastico.»
«Eh? Cosa?»
Viene riscosso dai suoi pensieri dalla voce di Nori e si rende conto
con imbarazzo di non averlo ascoltato.
«Hai un elastico per legarti i capelli?» ripete quello.
Eric scuote piano la testa. «N-non li lego mai…»
«Uhm…»
Nori riflette un attimo, senza muoversi di un millimetro, poi
sorride, come se gli fosse venuta un’idea e si sfila con i denti il
braccialetto che porta al polso.
«L’ho visto fare alle ragazze», spiega facendo l’occhiolino.

Lascia un commento