Recensione Io sono la Preda
Passione scrittura

Recensione “Io sono la preda” di Anna Pia Fantoni

Iniziamo l’anno con la recensione di un romanzo che tratta un tema delicato, la violenza sulle donne e non solo …

Sono felice di condividere con voi la mia opinione su una storia tristemente attuale, dove si parla di violenza sulle donne ma anche di speranza, di forza e di desiderio di rinascita

 

La mia opinione su “Io sono la preda” di Anna Pia Fantoni

La mia passione per la lettura è nata molti anni fa e fin da ragazzina ho sempre raggiunto l’ultima pagina del testo per rispetto verso l’autore ma anche perché, con l’esperienza, ho imparato che a volte la prima impressione inganna.

Per quanto riguarda questo libro sono particolarmente felice di aver deciso di arrivare fino alla parola fine. Il primo capitolo mi ha destabilizzato, uno scenario surreale, violenza e crudeltà mascherati da giochi erotici, tutti elementi che generalmente non amo. Nel leggerlo mi sono detta ” Se prosegue così sarà difficile entrare nella storia, immedesimarsi nei protagonisti etc…” ma già dal secondo capitolo, con l’apparizione di Giuditta tutto è cambiato. Non ho subito compreso il legame tra i due scenari, tra due realtà apparentemente molto diverse e distanti. L’autrice è stata molto brava nel condurmi, passo dopo passo nella vicenda, lasciando indizi poco per volta e intrecciando due misteri. Il primo più cupo, doloroso, intimo, legato alle violenze fisiche e psicologiche subite dalla donna, il secondo più frivolo e ironico.

Crudeltà e paura sapientemente mischiati con sentimenti profondi e ilarità. Un testo completo, ben scritto, ricco ed intenso. Non lasciatevi sviare, assaporatelo con calma, cercate i piccoli indizi, provate a risolvere gli enigmi e forse al termine vi sarà tutto più chiaro, anzi quasi tutto. Ho apprezzato molto anche le descrizioni, i paesaggi, la capacità di sottolineare i dettagli in modo così preciso e al tempo stesso naturale da permettere al lettore di visualizzare la scena.

CONSIGLIATO: A chi vuole scoprire i misteri, a chi crede che il Mondo sia un mix di bianco e nero, luce e tenebra, bene e male

SCONSIGLIATO: Agli animi troppo sensibili, a chi cerca solo la favoletta rosa con il lieto fine.

Alza lo sguardo. Il cielo è accarezzato dai colori pastello dell’aurora e decorato da batuffoli di nuvole. Le narici solleticate dal profumo di pane appena sfornato e corasan,entra in pasticceria. Tramezzino e cappuccio in piedi, e poi via,in ufficio. Attraversa a passo svelto via Santa Maria Elisabetta, l’arteria principale del Lido di Venezia,chiamato semplicemente Gran Viale, ed entra nel palazzo rosso pompeiano dalla facciata impreziosita da eleganti bifore… 

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