Recensione “La Favola che non ti aspetti” di Fabiola D’Amico

La favola che non ti aspetti

Ampliamo la nostra gamma di recensioni romance!

Un romanzo moderno, brillante e a tratti ironico!

Ad un anno circa dalla nostra recensione di “Un amore da Favola” vorrei condividere con voi le mie impressioni su “La Favola che non ti aspetti”.

Ripassiamo brevemente una parte della Sinossi

Adam è il principe reggente del principato di Elnovia, un’isola nel mare Adriatico. Sua moglie è morta da quattro anni, lasciando un figlio dalla salute molto cagionevole. Tutti lo incalzano perché si sposi di nuovo, ma Adam è troppo legato al ricordo della moglie per pensare di innamorarsi ancora. Così accetta di farsi aiutare da un team di psicologi a trovare la principessa perfetta. Melissa ha trentacinque anni, ama mangiare e non nasconde le sue forme gentili. È un’insegnante e, avendo alle spalle due relazioni disastrose, è convinta di non essere in grado di scegliere da sola l’uomo che potrà renderla felice …

 

La mia opinione.

Felice di aver letto questa nuova avventura firmata Fabiola D’Amico.
Vi è mai capitato di tornare in luogo di vacanza dove siete già stati mesi primi e incontrare persone con cui avevate condiviso momenti piacevoli? Avvertita una piacevole sensazione di confidenza e sintonia, ascoltate con piacere gli aggiornamenti, le novità , le evoluzioni di situazioni che avete condiviso o solo ascoltato. Leggere questo libro mi ha fatto rivivere quel tipo di situazione, dopo aver letto un sogno da favola ho avuto modo di incontrare nuovamente alcuni dei protagonisti e di scoprire cosa è accaduto nelle loro vite dopo la parola “fine”.
Come nel precedente romanzo ho molto apprezzato lo stile fresco, diretto e frizzante dell’autrice. Ammiro la sua capacità di trasmetter egli stati d’animo delle protagoniste femminili con ironia e sensibilità al tempo stesso, di descrivere personalità forti e fragili capaci di ironizzare e di cercare soluzioni anche nelle situazioni più bizzarre. Anche in questo caso ci sono delle situazioni un po’ inverosimili, al limite del paradosso ma, a mio avviso, lo scopo principale di un romance è emozionare, far vivere un sogno ad occhi aperti al lettore e in questo la D’Amico è una maestra.
CONSIGLIATO: A chi cerca una favola moderna, un sorriso tra le lacrime, la realizzazione di ciò che pare impossibile
SCONSIGLIATO: A chi cerca lo stereotipo classico, la donna fragile e l’uomo forte e coraggioso che la protegge da ogni avversità
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