Recensione “La Gabbia” di Francesca Gerla

La Gabbia

Come ogni Giovedì , nella rubrica “recensioni” condivido con voi la mia opinione!

Questa settimana ho letto “La Gabbia” di Francesca Gerla.

 

 

Qualche informazione sul libro:

 

Autore: Francesca Gerla
Titolo: La Gabbia
Casa Editrice: Edizioni Emersioni
Data pubblicazione:  4 aprile 2019
ISBN: 883192429X
Pagine: 167
Costo: 17,50 cartaceo

 

Quarta di copertina:

Enea, garagista recluso in un seminterrato, ha l’abitudine di introdursi di nascosto nelle case
dei condomini. Armando, inquilino del quinto piano, lo accusa ingiustamente di furto, svelando
di pedinarlo da tempo. Prendono le sue parti Sara, ragazza immagine dalla promiscua vita
sessuale, ed Emma, corpulenta donna di mezza età dalla cui casa Enea trafuga reggiseni e slip.
Un giorno Emma lo scopre in casa sua, ma anziché allontanarlo o denunciarlo decide di sedurlo.
Tutto nel palazzo cambierà all’arrivo di Ilaria, universitaria dal fisico mozzafiato che nasconde
più di un segreto.
In un crescendo di colpi di scena, tra violazioni di domicilio, sparizioni, inseguimenti, esalazioni
velenose, sesso a pagamento e violenze domestiche, le verità anche agghiaccianti dei
protagonisti verranno a galla, dimostrando che, in questa discesa agli inferi, tutto è possibile.
Persino ricucire i legami nel sangue.

 

La mia Opinione

Ho da poco terminato la lettura di questo romanzo. Il racconto di due vite “parallele”, un uomo ormai adulto e disilluso e una giovane donna bella, determinata ma con un passato difficile. Ciò che li accomuna pare essere solo la location. Enea è introverso, taciturno, si è rifugiato in un mondo tutto suo. Un animo a suo modo sensibile, in isolamento dalla vita e dalle emozioni per scelta ma apparentemente felice, o rassegnato a questa realtà. Sara è brillante, intelligente, ribelle, potrebbe avere una vita serena accanto a Vito, l’amico di una vita e forse anche qualcosa di più ma sembra non essere capace di staccarsi da un passato tormentato, dagli errori fatti qualche tempo prima.

Una storia malinconica, con punte di mistero, una realtà nascosta che verrà alla luce solo al termine della lettura, una narrazione precisa ma talvolta troppo “neutra” per i miei gusti. L’idea è molto buona e personaggi interessanti e ben descritti ma manca quell’emotività, quella mercia in più che trasmette emozioni profonde. Solo a tratti appaiono dei flash di pura umanità.

Se dovessi dare un giudizio lo classificherei mediamente corretto ma con ampi margini di miglioramento

CONSIGLIATO: A chi cerca qualcosa di diverso, a chi non si lascia ingannare dalle apparenze, a chi non si limita agli stereotipi

SCONSIGLIATO: A chi cerca emozioni repentine,scene appassionate o drammatiche, a chi pretende adrenalina.

 

 

Lascia un commento