Ovunque per te
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Recensione “Ovunque per te ” di Elena Genero Santoro

Oggi è giovedì! Pronti per scoprire la mia opinione su un nuovo libro?

Per la rubrica dedicata alle recensioni oggi parliamo di “Ovunque per te ” di Elena Genero Santoro

La mia opinione

Ho da poco terminato la lettura do “Ovunque per te” , romanzo dell’ autrice emergente Elena G Santoro.
Si narrano le vicissitudini di alcune giovani donne e dei loro compagni, mariti e amici .
I personaggi , in particolare quelli femminili, sono ben delineati e gli eventi si susseguono in modo chiaro. Le descrizioni degli ambienti non sono numerose ma vengono spesso inseriti dei particolari che permettono al lettore di immaginare i luoghi di cui si parla.
Per buona parte del libro le storie sembrano a se stanti e si fatica a comprenderne il legame, visto che l’unico punto in comune sembra essere Torino. Proseguendo con la lettura però i legami diventano più evidenti .
Personalmente ho sviluppato una forte empatia con il personaggio di Futura , donna fragile e forte al tempo stesso, capace di affrontare difficoltà e peripezie della vita di moglie e madre, disposta a tutto pur di seguire i suoi ideali, sempre presente non solo per la famiglia ma anche con gli amici.
La scrittura è scorrevole, la lettura fluida e a livello lessicale non ho riscontrato grossi problemi anche se, opinione puramente personale, non avrei utilizzato il termine “avvocata” ( Per inciso ho verificato ed il termine è corretto seppur poco utilizzato, spesso indica però un significato ironico o di scherno).

COSIGLIATO: A chi cerca uno spaccato di vita “reale” tra difficoltà di coppia, pro e contro di trasferimenti all’estero ed una certa sensibilità verso le difficoltà fisiche e psicologiche
SCONSIGLIATO: A chi cerca la classica storia romance con il cattivo ragazzo che viene “salvato” dall’ amore per la giovane ed ingenua fanciulla.

 

Futura abbassò lo sguardo e lo posò sulle proprie mani. «Vedi, questo è stato il mio errore. Certo, ambientarmi in questa nuova città non è stato semplice, però non è Londra la nostra casa, e non lo è neppure Torino.

Tu sei la mia casa, ovunque tu sia.»
Patrick sgranò gli occhi.

«Davvero?»

Futura sbatté le palpebre.

«Davvero. E mi dispiace averci messo tanto a capirlo. Per cui, scegli ciò che più ti piace.»

Patrick si riempì i polmoni di ossigeno e reclinò il capo all’indietro.

«Quindi se ti dicessi che mi hanno offerto un impiego di assoluto prestigio in Groenlandia, mi seguiresti senza fare storie?»

scherzò.

«Be’, non esageriamo.»

Futura storse il naso.

 

Confronto con l’autrice

Ho avuto modo di condividere queste mie impressioni con l’autrice e mi pare corretto condividere con voi due precisazioni, da lei fornite:

  • Il termine avvocata (come sindaca, ingegnera, ecc…) è stato una mia precisa scelta, che ho imposto alla mia editor. Nella prima versione c’era avvocato.
  • I personaggi sono tanti e sembrano slegati, deriva dal fatto che il libro fa parte di una serie.

 

BUONA LETTURA

 

Lella Dellea

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