Recensione “Una scoperta indecente” di Elena Rose

Una scoperta indecente

Questo giovedì parliamo di un libro “inusuale”

Prima di esprimere la mia opinione vi ripropongo brevemente la trama

Napoli 1842.
Elisa Greco è una giovane donna dell’alta borghesia. Solare, spontanea e devota.
Francesco e Federico De Rosa sono i rampolli più desiderati della città. Belli, educati, sempre in prima linea per aiutare il prossimo. Perfetti agli occhi di tutti.
Ma è davvero oro tutto ciò che luccica?
Tre giovani cuori che incroceranno le loro strade.
Due mondi diversi che entreranno in collisione provocando una travolgente storia ricca di piacere, lussuria, eccessi.
Una scelta da fare. Una promessa da mantenere. Un segreto che non deve essere rivelato.
Sarà capace la nostra Elisa di trovare la giusta strada da percorrere? Il suo cuore saprà consigliarla nel modo giusto o si lascerà travolgere dagli eventi?
A volte da un male si può ottenere un bene, e ben presto, la nostra Elisa dovrà farne i conti.

 

La mia opinione

Un racconto sorprendente. Non nascondo di aver provato un certo smarrimento, all’inizio. Il tipo di idee, cultura e convinzioni che fanno parte del mio background mi hanno portata ad un iniziale sgomento. Dopo qualche capitolo mi sono fermata per un paio di giorni e ho riflettuto. Credo di essere una persona flessibile, disposta ad ascoltare senza giudicare, pronta ad imparare sempre qualcosa di nuovo. Ho provato quindi ad uscire dai panni di Lella e ad entrare nella mente di Elisa. Non è stato semplice tornare a più di 150 anni fa .. ma mi è servito per aprire la mente, per comprendere ciò che poteva ritenere positivo questa giovane donna, semplice dolce e libera di vivere senza troppi condizionamenti. Ho imparato ad apprezzare i protagonisti, i loro punti di vista, le loro scelte seppur non condividendole in molte occasioni. Nel complesso è una storia d’amore pura, sconcertante e coinvolgente. Ho trovato l’ultima parte un po’ forzata, da autrice credo che mi sarei fermata nel 1800 ma accetto che sia stata fatta una scelta differente. Lo stile è fluido, i concetti chiari e il messaggio di base interessante “aprite la mente, ciò che per qualcuno potrebbe essere male , potrebbe invece essere positivo per altri”.

Per concludere vi propongo un piccolo estratto

Osservo il profilo di mio marito. Il suo sguardo serio,la sua mano che non lascia la mia.
Quello che posso fare è non subire. Non stare zitta di fronte a nulla, difendermi come un lupo se necessario… fare ciò che mi fa stare bene. Sì, posso farlo, come anche fregarmene di tutto e godere fino in fondo della vita. Posso. E lo farò
Ritengo che sia un pensiero molto moderno ed avventato per una donna del XIX secolo ed è anche per questo che Elisa mi piace!
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Se sei un autore e ti piacerebbe conoscere l’opinione di Lella sul tuo libro mandaci una E-Mail a ourfreetimeblog@gmail.com saremo lieti di risponderti in tempi brevi.

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