Splendore – Margaret Mazzantini

TITOLO: ” Splendore”

AUTORE: Margaret Mazzantini

GENERE LETTERARIO: Romanzo

CASA EDITRICE: Mondadori

ANNO DI STAMPA : 2013

N° PAGINE: 308

LA STORIA IN BREVE 

Guido ci racconta la sua storia.

Ricorda la sua infanzia solitaria a mendicare l’amore di una madre apparentemente perfetta ma distante e di un padre mediocre ed assente.

Si passa poi al periodo dell’adolescenza e poi la gioventù e la maturità.

Per tutta la vita la fatica di trovare se stesso, di vivere appieno il suo essere con una presenza costante , Costantino, suo coetaneo e figlio del portiere del palazzo romano in cui vive. 

Le mia opinione …..

  • Trama: 8,5. La storia è complessa. Il protagonista è un’anima tormentata. Trova il grande e unico amore della sua vita ma lo sfugge, talvolta gli si oppone, talaltra si allontana, interpone migliaia di chilometri di distanza.

Cerca per lungo tempo di reprimere se stesso e di vivere un’esistenza a metà pur di non accettarsi. Nelle rare occasioni in cui prende coscienza del suo sentimento e si sente pronto a lottare per questo amore accade qualcosa che modifica i suoi piani.

Crede di essere arido ed incapace di amare, in realtà ha la capacità di instaurare legami profondi e affetti veri ma il suo cuore è sempre orientato verso quel ragazzo robusto e gentile che ha preso una parte della sua anima.

 

  • Stile: 8. L’autrice ha questa rara capacità di affrontare temi morali e sociali molto complessi ed elaborati in modo diretto ma delicato allo stesso tempo.

Talvolta però , in questo testo in particolare, fa abbondante uso di metafore che disorientano un po’ il lettore.

 

  • Giudizio personale: 8,5. La tematica è molto delicata.

Mi è piaciuto l’approccio, il sottolineare in più punti questo amore tormentato e difficile da accettare perché i due protagonisti sono i primi a non accettare la loro omosessualità, a volersi rifugiare in una finta vita di facciata.

Il finale mi ha lasciata un po’ perplessa, come in sospeso ma non aggiungo altro per non rovinarvi la lettura con troppe rivelazioni.

Ho iniziato la lettura titubante, ma avevo letto altre opere della stessa autrice e avevo già avuto modo di apprezzare la sua concretezza pacata, senza giudizi, la sua innata capacità di fornire spunti di riflessione continui raccontando vite e situazioni al limite.

Concludo con il riportarvi un piccolo estratto che a mio avviso riassume meravigliosamente l’ essenza dell’ opera:

“Eri arido e senza scrupoli. Adesso questa distanza ti fa vedere la tua storia umana da un cielo molto più eclettico. Hai avuto la fortuna di sperimentare la complessione della tua natura. Grazie a lui, non sei rimasto ignoto a te stesso”

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