Susanna Agnelli

Susanna Agnelli

Nel giorno del suo compleanno e dopo un anno dal nostro precedente post , oggi vogliamo proporvi una nuova citazione di Susanna Agnelli

Abbiamo già fatto un accenno a Susanna Agnelli, donna forte dalla personalità controversa, il 24 Aprile 2018  oggi però vorremmo fornirvi qualche spunto in più

 

Susanna ( Suni come la chiamavano in famiglia)  nasce a Torino il 24 aprile 1922, terza di sette figli.

Con i fratelli Umberto e Gianni Agnelli, è stata un’esponente di spicco della famiglia torinese proprietaria della FIAT.

In giovane età si dedica al volontariato e entra a far parte della Croce Rossa Italiana durante la seconda guerra mondiale, fornendo un prezioso contributo anche a livello pratico nella cura e l’assistenza dei feriti.

Al termine del conflitto sposa il conte Urbano Rattazzi da cui avrà sei figli: Ilaria, Samaritana, Cristiano, Delfina, Lupo e Priscilla. La coppia visse in Argentina per un lungo periodo ( fino al 1960 circa) e si sciolse nel 1975.

Negli anni ’70 è presidente del Wwf e negli anni ’80 è l’unico membro italiano all’ONU della “Commissione mondiale per l’ambiente e lo sviluppo”

Fin dal 1974 si occupa di politica, dapprima a livello locale, poi a livello nazionale ( deputato dal 1976 e senatore dal 1983) ricoprendo anche incarichi prestigiosi ( sottosegretario agli Esteri dal 1983 al 1991 ).

Eletta alle elezioni europee del 1979 per le liste del Pri (Partito Repubblicano Italiano), diviene membro della Commissione per le relazioni economiche esterne.

Nel 1995 è stata l’unica donna ad essere eletta Ministro degli Esteri (anche se ricoprì questa carica per breve tempo durante il Governo guidato da Lamberto Dino conclusosi nel 1996)

La sua vita è dedicata non solo alla politica, la famiglia ed il lavoro ma anche al volontariato :

  • Presidente del Comitato direttivo di Telethon onlus, sin dali primi anni ’90, quando maratona benefica è arrivata in Italia.
  • Nel 1997 fondatrice della fondazione “Il faro”, organizzazione che ha l’obiettivo di insegnare un mestiere a giovani in difficoltà italiani e non.

e alla scrittura:

  • “Vestivamo alla marinara” (1975) opera autobiografica in cui racconta la sua infanzia, la sua giovinezza. La sua scrittura è diretta e arguta dove il  “Non dimenticare d’essere una Agnelli” che le dice Miss Parker, la severa istitutrice inglese diviene un mantra, una costante della sua esistenza. La difficoltà di  appartenere a una famiglia che decide le sorti di ogni suo componente come una vera e propria dinastia reale. Ma Suni è intelligente e ribelle e vuole vivere a modo suo.
  • “Gente alla deriva” (1980)
  • “Ricordati Gualeguaychu” (1982)
  • “Addio, addio mio ultimo amore” (1985) in cui parla anche della sua esperienza come sindaco di un piccolo comune dell’ argentario.

Per diversi anni ha curato una rubrica di posta intitolata “Risposte private” sul settimanale Oggi.

Con i fondi raccolti attraverso Telethon, vengono aperti tre centri d’eccellenza per la ricerca sulle malattie genetiche rare.

La morte sembra coglierla per caso, quasi in azione, nel 2009.

Fa in tempo a esprimere un desiderio: tornare all’Argentario, dove le sue ceneri, ora, riposano in mare.

 

L’amore per le cose, per le persone, per le piante, per i fiori, per la musica, per lo studio è la cosa più importante di tutte

Fonti: Biografieonline , raistoria

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