Recensione "The first Boy"

Recensione “The First Boy” di Cristiano Pedrini

Se non hai paura di mostrare il tuo vero volto, età e differenze sociali potrebbero non essere così importanti!

 

Sono lieto di vedere che siamo diversi.
Che insieme si possa diventare più grandi
della somma di entrambi.

Leonard Nimoy

 

La mia opinione

Leggo sempre volentieri i romanzi di Cristiano Pedrini perché è uno dei pochi che riesce a superare le mie barriere psicologiche nei confronti degli M/M. Come nei precedenti romanzi i veri protagonisti sono i sentimenti e le emozioni. Tutto il resto passa in secondo piano. Un giovane intelligente e così pulito e diretto da non aver paura di esprimere le sue opinioni davanti a persone più grandi e molto più potenti di lui e un presidente USA assolutamente umano, con timori, debolezze ed emozioni contrastanti. Un connubio perfetto nonostante le numerose differenze. Una storia molto coinvolgente che affascina e coinvolge dall’inizio alla fine. Unica pecca, molti refusi ( trattandosi di autopubblicazione l’autore potrà facilmente porvi rimedio) e qualche scena che pareva fuori luogo ( si tratta solo di un’opinione personale ma per esempio è poco credibile che in USA dove la lotta contro il fumo è un must dell’opinione pubblica, un ospite, in attesa dell’arrivo del presidente, si permetta di accendere una sigaretta come se nulla fosse)  .

CONSIGLIATO: A chi cerca una bella storia d’amore e non si ferma alle apparenze, a chi crede che i sentimenti possano realmente cambiare non solo le persone ma anche i contesti

SCONSIGLIATO: A chi vuole leggere solo di principi e principesse, a chi non approva legami diversi dai classici cliché

Di seguito il piccolo estratto scelto, mi ha colpito perché è da qui che tutto ha inizio

Christopher era rimasto per diversi minuti a fissare incredulo il foglio che aveva tolto da quella busta sulla quale spiccava l’emblema dell’aquila presidenziale. Lo aveva letto e riletto più di una volta giungendo persino a darsi un pizzicotto sul braccio per assicurarsi che non stesse sognando. << La sua domanda ha superato la selezione pertanto la invitiamo a presentarsi presso l’ufficio personale della Casa Bianca …>>

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