Thomas Carlyle

Thomas Carlyle è stato uno storico, matematico e filosofo scozzese, uno dei più famosi critici del primo periodo vittoriano nato il 4 Dicembre 1795

La vita e gli esordi letterari

Thomas Carlyle attaccò la tradizione liberale vittoriana, criticando la democrazia e la nuova civiltà industriale.

Frequentò l’università di Edimburgo.

La lettura di filosofi e scettici del Settecento lo orientò verso una concezione scettica della vita, che lo allontanò completamente dal calvinismo e dal cristianesimo e lo fece convertire a una nuova forma di spiritualismo etico

Visse come precettore e traduttore dal tedesco e, trasferitosi a Londra nel 1834, nonostante il successo letterario fece vita appartata con la moglie, circondato da pochi amici.

La sua carriera letteraria cominciò traducendo Goethe, Schiller, Novalis, Jean Paul Richter, su cui scrisse numerosi saggi critici.

L’influenza di Goethe, Richter e Fichte è ben visibile nella sua prima opera, Sartor resartus (Il sarto rappezzato, 1833-34), lavoro composito tra il saggio, la disquisizione filosofica e l’autobiografia spirituale, pubblicato a puntate.

Tutte le problematiche accennate in Sartor resartus furono poi affrontate nei successivi saggi e opere di critica sociale che con vigore e sarcasmo attaccavano il materialismo, l’utilitarismo e l’egoismo dell’uomo moderno. Carlyle con profonda intuizione prevedeva i conflitti sociali che avrebbe portato con sé la rivoluzione industriale, sempre più convinto che la democrazia non avrebbe funzionato.

Fonte: Sapere.it

 

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