Ugo Foscolo

Ugo Foscolo

Il 6 Febbraio 1778 nacque, a Zante, Ugo Foscolo noto poeta Italiano

Qualche breve informazione su Ugo Foscolo, il malinconico poeta italiano di cui abbiamo già parlato nella nostra sezione dedicata a Citazioni e Aforismi nel nostro post del 6 Febbraio 2018

 

Nacque a Zante ma nel 1792 si trasferì a Venezia ( la splendida città sull’acqua che presto potrebbe essere chiusa al turismo)

Studiò anche a Padova dove provò a scrivere le sue prime opere che non riscossero successo

  • Nel 1797 Foscolo scrisse la sua prima tragedia, “Tieste” chene decretò il successo.

Sempre nel ’97, in onore al popolo di Reggio Emilia che per primo aveva accettato le idee rivoluzionarie provenienti dalla vicina Francia, scrisse l’ode “A Bonaparte liberatore” ma questo gli procurò dissapori politici e rallentò la sua carriera letteraria.

Da qull’evento nacque la diffidenza, che lo accompagnerà poi per tutta la vita, verso la politica di Bonaparte.

Quando si fondò in Venezia una municipalità provvisoria  Foscolo ritornò nella sua città dove ricoprì incarichi politici nonostante le continue divergenze di opinioni con altri esponenti della letteratura veneziana come Vittorio Alfieri.

Foscolo raggiunse poi  Milano, dove divenne redattore del “Monitore italiano” e dell’ “Italico” poi ma entrambe le esperienze si conclusero in breve tempo perchè testate in continua contrapposizione con la politica di quel periodo.

Il bisogno economico portò nuovamente Foscolo a Bologna, dove affidò all’editore Marsigli una prima versione de “Le ultime lettere di Jacopo Ortis”.

In quegli anni Foscolo compose diverse opere di ottima qualità come  “A Luigia Pallavicini caduta da cavallo” “All’amica risanata” ,“Alla sera”, “A Zacinto”, “In morte del fratello Giovanni”.

Nonostante l’impegno anche come combattente continuò a dedicarsi all’Ortis,  che fu più volte stampato e modificato nel corso degli anni.

 

  •  Nel 1809 rappresentò l’”Aiace” alla Scala, tragedia che dalle autorità fu ritenuta antinapoleonica.

 

Nel periodo seguente scrisse il suo ultimo capolavoro (“Le Grazie”, 1812)

Quando l’Austria, ottenuto il Lombardo-Veneto, chiese agli ex ufficiali napoleonici il giuramento di fedeltà, Foscolo si rifiutò di prestarlo e abbandonò per sempre l’Italia, rifugiandosi prima in Svizzera e poi in Inghilterra.

Cominciò così il periodo più difficile della sua vita, nel corso del quale riscrisse “Le ultime lettere di Jacopo Ortis” e vari saggi

 

Morì nel 1827, nei pressi di Londra.

 

Fonte: liberliber

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