Tre donne, tre uomini, sei vite che cambiano.

 

Per voi un nuovo romance coinvolgente e divertente.

TITOLO: Un errore perfetto

AUTORE: Silvestra Sorbera

PREZZO: 0,99 digitale – 4,99 cartaceo

Pagine: 179

 

SINOSSI: Otto minuti di ritardo in aeroporto e le vite delle tre protagoniste cambieranno per sempre. Tra equivoci, aerei persi, danze, divorzi e trasferimenti, i protagonisti della storia cercheranno di rimettere in piedi le loro vite per iniziare un nuovo anno all’insegna della buona sorte.

 

COMMENTO: Ambientato  a Bologna tra agosto e gennaio, la commedia romantica trascina il lettore all’interno delle vite dei protagonisti con uno stile di scrittura asciutto e semplice, come l’autrice ama approcciarsi al pubblico.

 

I temi trattati sono molti cari alle donne, non solo l’amore ma anche divorzi, figli, aborti, in un mix di allegria e temi sociali di un certo peso, temi che le donne vivono quotidianamente sulla loro pelle e che provocano giudizi cocenti a sottolineare che ancora oggi le decisioni delle donne vengono amplificate e poste sotto la lente d’ingrandimento di un giudice prettamente maschile e maschilista.

 

Negli ultimi quindici giorni l’assenza di Stefano era stata per lei motivo di stress e di inutili litigi con Andrea. Emma la invitava ad accettare la proposta di Tommaso e così fece dopo aver saputo che anche Stefano aveva accettato di andare.
Ad Andrea mentì, questa volta senza sensi di colpa, voleva trascorrere una serata tranquilla, non voleva raccontare della presenza di Stefano e non poteva parlare di Tommaso. Persino Andrea avrebbe fatto domande invadenti e lei non se la sentiva di sentirsi sotto interrogatorio.
Cristina arrivò in pizzeria con la sua macchina decidendo di non ascoltare il consiglio di Loredana, ovvero quello di chiedere a Stefano di andare insieme. O meglio, lei lo avrebbe anche fatto ma negli ultimi tempi Stefano era sparito.  Cristina aveva chiesto a Emma, sperava che Tommaso le avesse detto qualcosa ma anche l’amica non aveva notizie.
 Emma e Tommaso erano già arrivati, Cristina si avvicinò e Tommaso la salutò felice di vederla. Era un po’ diverso dall’ultima volta che l’aveva visto, dal loro ultimo giorno di vacanza quando la vita di Emma e Tommaso era cambiata e per certi versi anche quella di Cristina e Loredana, aveva un filo di barba e gli occhi allegri. Le due amiche si erano ripromesse di non parlare della Spagna ma soprattutto di evitare accenni a Leonardo e Loredana.
Dopo l’aborto lei non aveva più visto Leonardo e non era mai tornata sull’argomento neanche quando era venuta a sapere della cena, non aveva fatto commenti, battutine, niente e la cosa era sospetta, quella cena era un’occasione troppo piccante per non lasciarsi sfuggire commenti acidi ma, niente, Loredana non aveva niente da dire segno che la sua ferita era ancora aperta.
Stefano arrivò poco dopo scusandosi del ritardo. Salutò tutti Emma in particolare che non vedeva da molto tempo anche se Tommaso aveva avuto modo di raccontargli gli ultimi avvenimenti della sua vita.
Si sedette vicino a Cristina alla quale diede un bacio sulla guancia appena fu seduto. Ordinarono, arrivarono gli aperitivi e la discussione si concentrò su Emma e Tommaso, sulle loro scelte, sulla possibilità di passare il Natale tutti insieme a Bologna, cosa che Tommaso voleva fortemente anche se Emma voleva procedere con calma visto i suoi trascorsi e soprattutto il figlio ancora all’oscuro di tutto.
«Voi cosa fate a Natale?» chiese Tommaso considerandoli una coppia e beccandosi un’occhiataccia da Emma.
«Il 25 molto probabilmente sarò con mia madre – commentò Stefano finendo di ingoiare un boccone di pizza –  almeno a pranzo, poi vediamo. E tu – chiese rivolgendosi a Cristina – dai tuoi o dai genitori di Andrea?»
«Scusate chi è Andrea?» chiese Tommaso che era l’unico ignaro della situazione.
«Il mio compagno.» rispose secca Cristina.
«Ah, scusa, scusate – farfugliò l’avvocato – io avevo capito. No niente. È meglio che io stia zitto.»

 

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